Finestre sull’arte – Un’opera d’arte nello spazio: la Struttura al neon di Lucio Fontana

Sala Fontana, Museo del Novecento, Milano 2010
Vista da Piazza del Duomo

<<Né pittura né scultura, ma una forma luminosa nello spazio: libertà emotiva dell’osservatore>>.

Con queste parole Lucio Fontana spiega il concetto nascosto dietro la sua opera, realizzata in occasione della IX Triennale di Milano nel 1951.

In realtà ciò che vedete nella fotografia non è altro che una ricostruzione, ovviamente autorizzata, e installata a partire dal 2010 sul soffitto del Museo del Novecento di Milano.

Si tratta di uno dei molti interventi di tipo ambientale, che l’artista realizzò già a partire dalla metà degli anni quaranta, quindi in largo anticipo sulle successive sperimentazioni europee e americane.

Utilizzando un tubo di luce al neon lungo 100 metri Fontana disegna nell’aria gigantesche e libere traiettorie, fatte di luce e con la luce, che s’incurvavano e si intrecciano su se stesse in un’originale sintesi di pittura e scultura.

L’installazione testimonia l’interesse dell’artista per i nuovi materiali e per le più avanzate tecnologie offerte dall’industria e dalla scienza e insieme la sua vocazione a realizzare opere “globali” e di sintesi, capaci di superare le tradizionali distinzioni tra pittura, scultura, architettura e decorazione plastica. Scrive al proposito Fontana: <<Si va formando una nuova estetica, forme luminose attraverso gli spazi. Movimento, colore, tempo e spazio sono i concetti della nuova arte>> (dal Manifesto tecnico dello Spazialismo, 1951).

L’uso come materiale artistico del neon, quindi di una luce non più rappresentata su una tela ma fisica, radiante e reale, esalta le caratteristiche plastiche e spaziali dell’opera, accentuandone l’impatto ambientale e la capacità di dialogare con l’architettura e con lo spettatore.

È per lo stretto legame con la città di Milano che ho deciso di scegliere quest’opera. Con la sua luminosità sorprende chi si trova all’interno del museo, ma anche chi la vede dall’esterno: grazie alle ampie vetrate della sala, l’opera proietta se stessa sulla piazza circostante e offre anche una vista meravigliosa sul Duomo.  

Interno del Palazzo dell’Arte, IX Triennale di Milano, 1951
Io e il neon: uno spunto per i vostri selfie!

Una prima laurea in Scienze dei Beni culturali e una specializzazione in Storia e critica dell’arte. Convinta aspirante insegnante, milanese di nascita, amante di tutto ciò che è artistico!
La rubrica “Finestre sull’arte” nasce per raccontare e condividere con voi ciò che conosco su opere, artisti e correnti artistiche, raccontandole in brevi articoli di pochi minuti, come se fossero delle vere e proprie pillole da assumere una volta al giorno. Perciò, se siete interessati ad approfondire la vostra conoscenza su questi temi, date un’occhiata ai miei articoli sul blog!
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