Valle d’Aosta: uno scrigno da scoprire – Courmayeur, la Perla delle Alpi occidentali

“Salve o pia Courmayeur, che l’ultimo riso d’Italia
al piè del gigante de l’Alpi rechi soave!”

Giosué Carducci (1889)

L’ingresso di Courmayeur

La ridente cittadina sorge a 1.224 metri nel bel mezzo di una “conca in vivo smeraldo” circondata da abeti e larici, vette, ghiacciai e da caratteristici borghi ai piedi del Monte Bianco ed è una tra le più celebri stazioni sciistiche europee, famosa in tutto il mondo per la sua atmosfera glamour ed esclusiva lodata anche in alcune recenti disco-hit di successo come “Settimana Bianca” o “Courmayeur”.

Già conosciuta e frequentata in epoca romana per l’estrazione mineraria e come zona di passaggio, nel Medioevo viene ribattezzata Curtis Major, importante feudo di signori locali, ma vede il suo maggiore sviluppo tra il VII e il XII secolo quando vengono fondati nuovi villaggi per il notevole aumento della popolazione. Dalla seconda metà del XVII secolo ha inizio l’attività termale: le diverse fonti, celebri per le virtù curative delle sorgenti d’acqua solforosa, diventano presto un’attrattiva per l’aristocrazia piemontese e savoiarda e, con l’apertura dei primi alberghi – l’Hotel Union e l’Hotel Ange – la cittadina trova la sua vera vocazione territoriale: il turismo di alto livello. È solo negli ultimi decenni del Settecento che compare un l’interesse per l’alpinismo che porta a Courmayeur nuovi viaggiatori e appassionati di montagna: il Monte Bianco viene scalato per la prima volta l’8 agosto del 1786. Frequentata dalla famiglia reale Savoia, dalla nobiltà e dell’alta borghesia, Courmayeur diventa la più rinomata stazione di soggiorno e di cura del Regno d’Italia nonché centro alpinistico di fama internazionale: nel 1850 nasce la Società delle Guide Alpine di Courmayeur, la prima in Italia. Dal secondo dopoguerra si assiste ad un progressivo sviluppo con la costruzione dei primi impianti di risalita e delle funivie, con l’apertura del Traforo del Monte Bianco nel 1965 e dell’autostrada negli anni Duemila e Courmayeur si apre al turismo internazionale sino a diventare una delle località alpine internazionali più famose ed esclusive delle Alpi (fa infatti parte del prestigioso circuito Best of the Alps). Recentemente sono state presentate le candidature a patrimonio mondiale dell’Unesco dell’Alpinismo e del massiccio del Monte Bianco, un bene culturale immateriale di grande valore ed importanza collettiva la cui tutela che permetterà di contribuire ancora di più alla salvaguardia di questo territorio unico al mondo.

Ma “Courma” non è solo famosa per la neve, gli sport invernali e le ostriche e champagne, offre tante attività e servizi in tutte le stagioni – quest’anno ovviamente in forma ridotta causa Coronavirus. Per chi come me non ama sciare (lo so, sono anomala!) d’estate è ancora più bella! Partiamo dal trekking alla scoperta della natura incontaminata (cime, ghiacciai, laghi, boschi, pascoli in fiore…), la mountain-bike o la bicicletta a pedalata assistita per attraversare le due splendide vallate laterali (la Val Ferret e la Val Veny), l’arrampicata, le ferrate, l’alpinismo, la piscina alpina riscaldata, le terme, lo shopping, le eccellenze enogastronomiche tutte da gustare nei caratteristici ristoranti, gli appuntamenti culturali, i concerti all’aperto, le tradizionali feste patronali dei villaggi… e chi più ne ha più ne metta: il relax e il divertimento sono sempre assicurati!

Io questo weekend saluto tutti e me ne vado a Courmayeur…” e voi che fate, mi seguite?!

I miei luoghi del cuore da scoprire quest’estate:

Il Lago Combal e il Lago Miage in Val Veny

È difficile descrivere l’emozione che si prova raggiungendo questo paesaggio meraviglioso, si rimane totalmente inermi dinnanzi alla bellezza del creato. Raggiunta la località La Visaille, in Val Veny, si imbocca una strada inizialmente asfaltata e poi sterrata (itinerario n.12) che conduce al rifugio Elisabetta. Giunti al piccolo ponte sulla Dora di Veny, si imbocca il sentiero n. 18A che conduce al Bar Combal, dalla particolare forma architettonica triangolare. Qui la vista è davvero impagabile: di fronte a noi si trova il Lago Combal (1.917 metri), con le sue sfumature turchesi ai piedi delle Pyramides Calcaires con i loro ghiacciai che scintillano al sole. Proseguendo lungo il sentiero che sale sulla cresta della morena glaciale dove si cela il Lago Miage (2.016 metri), uno spettacolo unico per la Valle d’Aosta e rarissimo nelle Alpi. Purtroppo, negli anni le sue dimensioni si sono ridotte notevolmente e ora presenta la forma di un cuore incastonato nel ghiacciaio.

La Balconata del Monte Bianco in Val Ferret

Vi piacerebbe ammirare l’imponenza del massiccio del Monte Bianco da vicino, con un solo colpo d’occhio e poca fatica, proprio come quando ci si affaccia da un balcone? Questa “terrazza” panoramica naturale che costeggia la catena del Bianco, lungo la splendida Val Ferret è uno dei percorsi di trekking più semplici (anche per i meno esperti) da cui godere di scorci mozzafiato. Si parte dal villaggio di Planpincieux (1.600 metri) in Val Ferret per raggiungere il Rifugio Bertone (2.000 metri) sul Mont de La Saxe. Da qui si prosegue lungo un sentiero pianeggiante immerso tra prati puntinati di rododendri e ampi pascoli fino al Rifugio Bonatti (2.026 metri): avete quindi la doppia possibilità di rifocillarvi presso uno dei due rifugi alpini e vi consiglio assolutamente di ordinare un bel piatto di polenta concia (con la Fontina filante) per ricaricare le energie! Riscendendo a valle, in località Arp Nouvaz, e tornando al punto di partenza si cammina all’interno di un sistema naturale chiamato Talweg della Val Ferret (sito d’interesse comunitario), un vero scrigno della biodiversità e di habitat molto diversi tra loro, strettamente dipendenti dall’elemento acqua con greti, rive, paludi, torbiere e ambienti di sorgiva importanti per la conservazione di specie igrofile molto rare o in pericolo di estinzione come la preziosa Utricularia minor.

Il Santuario di Notre Dame de La Guérison in Val Veny

Sullo sfondo del maestoso ghiacciaio della Brenva, circondato dalle vette e dalle guglie granitiche del Monte Bianco, sorge in località Berrier in Val Veny il suggestivo Santuario di Notre Dame de la Guérison, a 1.440 metri d’altitudine abbarbicato su uno sperone roccioso. Venne inizialmente costruito nel 1792 in un luogo che fin dal Seicento fu teatro di numerose guarigioni miracolose ad opera della Vierge du Berrier, che in dialetto patois (valdostano) significa appunto roccia. L’inesorabile avanzata del ghiacciaio distrusse più volte l’edificio e rimase intatta solo la statua; l’attuale santuario venne consacrato nel 1868 ed è tra i più conosciuti e frequentati della Valle d’Aosta. A testimonianza della secolare devozione mariana e della sua fama taumaturgica, le pareti dell’edificio sono tappezzate di quadri, ex voto e doni portati dai fedeli miracolati, spesso Guide alpine del posto e alpinisti sopravvissuti alle difficoltà incontrate durante le ascese in montagna e le spedizioni. Un luogo davvero suggestivo che vale la pena visitare.

Santuario di Notre Dame de la Guérison

L’ottava meraviglia del mondo: Skyway Monte Bianco

Una costruzione che sfida le leggi della natura, una meraviglia tecnologica e ingegneristica, un vero orgoglio tutto italiano: l’avveniristica funivia del Monte Bianco è in grado di offrire un’esperienza a 360° di ascesa verticale. L’impianto, inaugurato nel 2015, comprende la stazione di partenza Courmayeur/The Valley (1.300 metri), quella intermedia Pavillon/The Mountain (2.173 metri) con il giardino botanico Saussurea (dove potrete ammirare da vicino la famosa stella alpina) e la cantina di vinificazione “Cave du Mont Blanc”; e infine Punta Helbronner/The Sky (3.466 metri) per toccare il cielo con un dito e ammirare le Alpi ai nostri piedi dalle terrazze panoramiche, al cospetto di sua maestà il Monte Bianco e del favoloso Dente del Gigante. Nelle stazioni troverete anche dei bar, ristoranti, la libreria più alta d’Europa (La Feltrinelli) e il nuovo museo “Hangar 2173” che custodisce la storia delle funivie del Monte Bianco. Prima di Skyway era già presente una funivia costruita negli anni Quaranta dal Conte biellese Dino Lora Totino: la sua passione per la montagna lo portò a creare un collegamento internazionale a fil di cielo, tra Courmayeur e Chamonix-Mont-Blanc. Sono molto legata alla storia di questa straordinaria impresa perché il mio bisnonno Giacomo Perona, considerato uno dei migliori tecnici funiviari del tempo, è arrivato a Courmayeur nel 1942 per realizzare la funivia del Colle del Gigante, dove poi contribuì alla costruzione della telecabina “La Liaison” per collegare Punta Helbronner all’Aiguille du Midi (Francia). Uomini d’altri tempi!

Lo Matsòn e le eccellenze enogastronomiche valdostane

È il caratteristico mercato contadino all’aperto lungo le vie del centro di Courmayeur divenuto nel tempo una delle manifestazioni più attese ed affermate ai piedi del Monte Bianco. Ogni prima domenica di settembre i produttori locali conducono i visitatori alla piacevole scoperta delle eccellenze enogastronomiche valdostane, tra profumi, aromi e sapori all’insegna della genuinità e della tradizione, mostrando il loro savoir-faire e svelando le curiosità e gli aneddoti legati al mondo agricolo, alla lavorazione delle materie prime e al territorio in un’atmosfera di festa ed allegria, condita da musica itinerante, intrattenimento per bambini e giochi d’antan. Il nome in dialetto patois significa “merenda” ed è un’occasione per conoscere e assaggiare i prodotti valdostani, ma soprattutto riscoprire le tradizioni e di un tempo, la passione e la dedizione di queste piccole aziende custodi di saperi e di sapori autentici partendo dal latte e i formaggi (con la celebre Fontina dop), proseguendo con la carne ed i salumi, i vini, il pane, le marmellate e i dolci, la frutta, la verdura e le erbe di montagna, i cereali, le birre e tanti altri prodotti agricoli e artigianali tutti da scoprire e da assaporare in compagnia, seguendo il consiglio “Chi li fa ti aspetta!”, motto della manifestazione.

Altri suggerimenti per trascorrere un’indimenticabile vacanza a Courmayeur:

  • Ovviamente una “vasca” tra le boutique d’alta moda e i caffè di via Roma è d’obbligo, così come godersi un gustoso aperitivo a base di prodotti locali, vi consiglio di assaggiare un fresco e ottimo Blanc de Morgex et de La Salle, il vino che nasce dai vigneti più alti d’Europa, nonché unico vitigno a bacca bianca autoctono valdostano (prié blanc), oppure nella versione spumante metodo classico prodotto a 2.173 metri di quota nella cantina di vinificazione a Skyway Monte Bianco, la più alta d’Europa.
  • Presso la Società delle Guide Alpine, in piazza della Chiesa, si può inoltre visitare il Museo “Duca degli Abruzzi” dove si può ripercorrere la storia dell’alpinismo attraverso una vasta raccolta di documenti, cimeli e attrezzi da scalata.
  • Che ne dite di fare un tuffo in alta quota? Nei mesi di luglio e agosto è aperta la piscina alpina riscaldata di Plan Chécrouit raggiungibile a piedi dal villaggio di Dolonne oppure comodamente in funivia.
  • Per gli appassionati dell’attività termale, invece, a pochi chilometri si possono raggiungere le QC Terme Pré-Saint-Didier molto suggestive e romantiche.
  • Per gli amanti della musica classica e del teatro quest’estate sono in programma numerosi concerti all’aperto con letture in location particolari per la rassegna “Vivo Verde”.
QC Terme Pré-Saint-Didier

Per ulteriori informazioni visitare i siti ufficiali:
http://www.courmayeurmontblanc.it/it
http://www.montebianco.com/it
http://www.cavemontblanc.com/
http://www.lomatson.it
http://www.guidecourmayeur.com/museo.php
http://www.courmayeur-montblanc.com/?q=piscina
http://www.qcterme.com/it/pre-saint-didier/qc-terme-pre-saint-didier
http://www.courmayeurmontblanc.it/it/appuntamenti/vivo-verde


Ciao a tutti, mi chiamo Caterina e sono giornalista, accompagnatrice turistica e guida museale. Nel tempo libero mi dedico alle altre mie passioni: l’arte, i viaggi e la promozione della mia amata regione, la Valle d’Aosta, un piccolo scrigno tutto da scoprire! Seguite i miei consigli per conoscere le curiosità e le meraviglie custodite tra le montagne più alte d’Europa. Siete pronti a partire?
Non esitate a contattarmi: libellulatour@gmail.com

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