Se fem en Brianza – Il parco di Monza: esperienza green in città

Quando si visita la Bassa Brianza, non si può non far tappa alla Villa Reale di Monza con i suoi giardini e con il suo parco.

Il suo Parco… un Parco Reale addirittura istituito il 14 settembre 1805 per volontà del famoso Napoleone Bonaparte, con lo scopo di farne una tenuta agricola modello e una riserva di caccia.

Progettista fu Luigi Canonica, architetto “Nazionale” della corte francese e già allievo di Giuseppe Piermarini, autore qualche decennio prima della Villa richiesta dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria per suo figlio Ferdinando.

Dobbiamo dire subito che il Parco di Monza non si estende nella sua superficie solo a Monza. È così talmente ampio da raggiungere anche le località di Vedano al Lambro, Biassono e Villasanta.

L’estensione totale è di ben 685 ettari e ciò perché fin dal principio, il desiderio napoleonico fu quello di costituire uno dei parchi cintati più grandi d’Europa. Il muro di recinzione, in gran parte ricavato utilizzando resti della vecchia cinta muraria di Monza, è lungo 14 Km.

All’interno del nuovo Parco furono compresi campi agricoli, strade, cascine, ville e giardini preesistenti.

Il Parco iniziò ad essere aperto al pubblico, in orari stabiliti, durante il periodo di Restaurazione asburgica con il Vicerè Ranieri e ancora nel 1864 con i Savoia. Il regicidio di re Umberto I proprio a Monza determinò un cambio anche nella storia del Parco, che venne ceduto nel 1919 all’Opera Nazionale Combattenti. Nel 1920 il Parco fu dato a un consorzio formato dai Comuni di Milano, di Monza e dalla Società Umanitaria, che a seguito concesse a terzi. Nell’ultimo decennio la Regione Lombardia, in collaborazione con i Comuni interessati, il Parco della Valle del Lambro e la Sovrintendenza ai Monumenti di Milano, ha messo a punto e finanziato un programma triennale di interventi straordinari per la riqualificazione del Parco e delle strutture in esso contenute, prevedendo anche il risanamento dei boschi, il restauro delle ville e delle cascine storiche, e il miglioramento della sua fruizione.

Avrai capito che non c’è un tempo fisso da impiegare per stare in questo grande Parco. Solo una passeggiata, una pedalata, una corsetta oppure una sosta più lunga. Una sosta culturale per scoprire anche i suoi migliori scorci. Se lo vorrai anch’io potrò accompagnarti nel Parco, raccontandoti la sua storia e facendoti osservare i monumenti più famosi, le visuali più belle. Possiamo muoverci a piedi, oppure, previa disponibilità, noleggiando una bicicletta in Cascina Bastia o utilizzando il trenino nel Parco. In alternativa, posso portarti a visitare la Villa Reale, passeggiare nei suoi Giardini, affacciandoci infine al Parco. Ricorda! Parco e Giardini non sono la stessa cosa! Sono due spazi vicini e in parte continui che però nel passato avevano funzioni diverse. Ancora oggi, sebbene entrambi pubblici, vi sono regolamenti diversi.

Fonte: Arengario.net

Ci sono però delle curiosità che si devono assolutamente sapere entrando nel Parco di Monza!

  • Numeri importanti: oltre l’estensione già citata e la data di istituzione, il Parco vanta circa 110.000 alberi, 4 ponti, 3 ville storiche, 13 strutture a cascina, 3 mulini. Il Lambro è il fiume che attraversa il Parco.
  • La Villa di delizia preesistente più conosciuta è Villa Mirabello. Si vuole che la Villa fosse sorta sulle rovine di un antico castello di proprietà dei De Leyva, nobile famiglia d’origine spagnola feudataria della città, da cui nacque Virginia Maria De Leyva, meglio conosciuta come la Monaca di Monza. L’edificio fu poi ricostruito per volontà del conte Giuseppe Durini tra il 1666 e il 1675, secondo il progetto dell’ingegner Gerolamo Quadrio che strutturò il Mirabello con una planimetria a U attorno a due corti, una nobile e una rustica, e con il viale di carpini d’accesso in corrispondenza dell’asse di simmetria. Negli anni tra 1776 e 1788 divenne la residenza preferita del cardinale Angelo Maria Durini, che la rese luogo di cultura e di incontri mondani.
  • Installazione “Lo Scrittore”. L’opera è stata donata alla città in occasione del bicentenario del Parco. È molto imponente per peso e dimensione; è in legno e acciaio con un tavolo alto 7,50m – lungo 11m, e una sedia alta 10m, per un peso che supera le 4 tonnellate. L’artista è Giancarlo Neri, che indica la scultura celebrante la solitudine dello scrittore, estraniato dalla realtà che lo circonda e solo al tavolo su cui lavora, nel processo creativo della scrittura. Collocando l’opera negli spazi aperti dei parchi cittadini, si superano i confini tra mondo esterno e interiore, tra luoghi aperti e chiusi. L’opera annulla i limiti imposti degli spazi espositivi e si inserisce armoniosamente in luoghi di frequentazione quotidiana, instaurando un legame profondo con la natura circostante.
Lo Scrittore – opera nel Parco di Monza
  • Frutteto matematico. Nel 2014, nell’area antistante la Cascina Frutteto (oggi sede della Scuola Agraria del Parco di Monza), è stata avviata la ricostruzione del “Frutteto Matematico” secondo il disegno proposto dall’arch. Luigi Canonica attorno al 1803. Il disegno prevedeva un grande rombo formato da quattro viali principali, un’area circolare centrale, 16 viali disposti a raggiera, due viali concentrici e altri viali minori. La realizzazione ha interessato solo la metà sud del progetto ottocentesco. L’appellativo “matematico” è probabilmente da imputarsi all’ampio uso della sezione aurea come strumento per generare proporzioni armoniche tra gli elementi del disegno. Il progetto realizzato ha previsto la messa a dimora di circa 600 piante da frutto di diverse specie, alcune comuni (meli, peri, albicocchi, susini, ciliegi, peschi, mandorli, fichi, cachi…), altre insolite (biricoccoli, sorbi, azzeruoli, gelsi, giuggioli, asimine…). Queste piante offrono splendide fioriture e colorati frutti lungo le quattro stagioni dell’anno, e la possibilità di usufruire di questa zona del parco a scopi didattici.
  • Laghetto Valle dei Sospiri. Creato dalla Roggia del Principe, il Laghetto della Valle dei Sospiri, si presenta come un luogo ameno e romantico. Qui il giardino progettato lascia spazio alla natura, che si esprime libera in scorci di romantica e quieta bellezza. Gli alberi che si specchiano nelle acque con le loro forme diverse e le fioriture a profusione dell’aglio orsino in tarda primavera conferiscono a questo luogo ombroso un’atmosfera che invita a meditare e sospirare. A valle del laghetto, una chiusa con cascata porta l’acqua verso la Roggia della Pelucca; lì vicino si può uscire dal Parco attraverso il cancelletto delle Grazie Vecchie, che conduce verso l’omonimo convento quattrocentesco di Santa Maria.
  • Ponte delle Catene. Costruito intorno al 1820 secondo il progetto dell’architetto Luigi Canonica, è il più noto e frequentato per la sua collocazione al centro del viale prospettico impostato sulla Villa Reale. Prende il nome dalle catene di ferro che collegano tra loro i parapetti pieni, concepiti come colonnette lapidee in granito. Realizzato in stile neoclassico ed eclettico, è caratterizzato da una base rettangolare e una lunghezza di 15 metri. Si sviluppa in due campate su archi ribassati, con spalle in muratura su due piani inclinati, convergenti nel mezzo.
  • Nel Parco c’è l’Autodromo di Monza, si quello famoso per le corse automobilistiche di F1. Sebbene molto criticata la sua costruzione, oggi è testimonianza di una storia sportiva di alto livello, con una pista sopraelevata (il famoso catino dell’alta velocità) considerata resto archeologico legato allo sport. I lavori incominciarono il 15 maggio 1922 e in 110 giorni l’Autodromo fu concluso con l’innovazione di 9000 posti in Tribuna e 14 telefoni in Sala Stampa. Lavorarono interrottamente 3500 operai, 250 carri trainati da cavalli e una ferrovia Decauville di 5km, che continuò ad essere usata per qualche anno col fine di trasportare gli spettatori all’interno dell’impianto. Oggi rimane visibile una carrozza all’interno del complesso Autodromo. Il primo Gran Premio di Monza si svolse il 10 settembre 1922, con la vincita di Pietro Bordino su Fiat 804/404. Le gare furono qui sospese tra 1939 e 1949, a causa della seconda guerra mondiale. Addirittura nel 1945 il generale americano Clark decise di celebrare la vittoria degli alleati attraverso una sfilata di carri armati nel circuito, che distrusse completamente la pista. Nel 1955 venne inaugurato il nuovo anello dell’Alta Velocità, ideato e costruito sotto la direzione degli Ingegneri G. Bacciagaluppi, A.Berti, A. di Rienzo. Ancora oggi è perfettamente riconoscibile. La Pista Gran Premio è invece lunga 5793m

Dove Mangiare nel Parco di Monza

Esistono diversi punti ristoro o ristoranti per soste brevi o più lunghe.
Meritano attenzione questi luoghi, le cui sedi combaciano con gli edifici storici del Parco.

  • Azienda Agricola Fratelli Colosio presso i Mulini di San Giorgio. Il complesso è opera dell’architetto Tazzini e risale al 1820. Gli animali sono liberi al pascolo all’interno di aree recintate facilmente visibili. Si trovano asini, pony, mucche, capre, caprette etc. È disponibile un comodo distributore di  latte e di yogurt biologico.
  • Osteria, Trattoria Al Dosso. L’osteria viene aperta nel Novembre 2013 come piccolo punto di ristoro all’interno del parco di Monza, a ridosso del muro di confine con il comune di Villasanta. Un piccolo angolo di paradiso circondato dal verde del parco e da una piccola roggia dove pesci, papere e aironi la fanno da padroni. Si propongono piatti tipici della Brianza e cucina Italiana in genere, carni alla griglia, insalate e piatti freddi. http://www.aldossomonza.it/
  • Ristorante Cascina Frutteto. Niente di più facile che trovarlo presso l’omonima cascina. L’obiettivo è di dare valore ai prodotti della Scuola Agraria con cui la struttura è convenzionata, di valorizzare il territorio e il suo sviluppo, rispettando i canoni della buona ristorazione. Proprio l’importanza data alla territorialità fa di questo complesso la chiave d’incontro fra tradizione e innovazione, buon cibo e salute, città e natura. http://www.cascinafrutteto.it/
  • Saint Georges Premier. Il ristorante è collocato nella struttura che si definiva Fagianaia Reale, costituita nel 1838 dall’architetto Tazzini. Qui erano allevati i fagiani e ci si recava per le battute di caccia. Location elegante. http://saintgeorges.it/
  • Nel Parco vi sono apposite postazioni per effettuare pic-nic.

Altre esperienze da poter fare nel Parco di Monza

  • Alloggiare direttamente nel Parco presso l’Ostello Costa Alta. In posizione elevata su un poggio, domina dall’alto il Bosco Bello e il sottostante Viale di Biassono. Fu probabilmente il primo edificio progettato nel 1824 dall’architetto Tazzini. La struttura con porticato e brevi ali laterali, suggerisce quasi l’idea di una villa padronale. I servizi d’alloggio dell’Ostello comprendono  anche  una colazione mediterranea, il noleggio giornaliero di biciclette, l’uso a pagamento della lavanderia. Vi è poi il Ristoro che offre piatti le cui materie prime provengono dal territorio sostenendo in questo modo i produttori locali, diminuendo l’impatto ambientale e promuovendo la cultura della cucina brianzola. http://www.ostellocostaalta.it/it/
  • Provare un’attività nel Monza Parco Avventura (MPA): percorsi acrobatici di varia difficoltà e il lancio nel vuoto da un’altezza di 5,5 metri. Le esperienze sono adatte sia per i bambini che per gli adulti. https://www.monzaparcoavventura.it/
  • Effettuare i percorsi fissi di Orienteering. Per grandi e piccini, l’Orienteering, o corsa di orientamento, consiste nel completare un Percorso predefinito visitando una serie di Punto di controlli chiamati Lanterne, posti su particolari del territorio, con il solo uso di una Bussola e di una Mappa per orienteering riportante i dettagli del luogo, rappresentati attraverso simboli convenzionali. Vince chi ha svolto l’intero percorso nel minor tempo! http://www.orienteering-lombardia.it/percorsifissi/33-dove/percorsi-fissi/334-percorsofissoparcodimonza
  • Percorsi podistici per runners. L’iniziativa  è stata ideata e realizzata da due colleghi Agenti della Reale Mutua di Assicurazioni – Ruggero Zecca  e Roberto Grignani – che durante una delle tante corse al Parco ebbero l’idea di rinnovare, con la preziosa disponibilità del Consorzio del Parco e della Villa Reale, i precedenti percorsi ormai non più visibili. Si è voluto fornire ai tanti corridori monzesi, brianzoli e milanesi, che ogni giorno usufruiscono del meraviglioso Parco, dei percorsi podistici adatti a tutte le esigenze, dal neo runner al professionista. I percorsi iniziano tutti da Viale dei Tigli, a sinistra dell’ingresso della Porta Monza, porta principale di viale Brianza. https://www.reggiadimonza.it/it/content/things-to-do/percorsi-podistici
  • Il Centro Ippico. C.E.R. Monza è ospitato dal Centro Ippico S. Maria alle Selve. E’ attivo dal 1979 all’interno del grande polmone verde del Parco di Monza dove sorge Villa Mirabello. E’ dislocato su un’area di circa 11.000 metri quadri nella struttura un tempo adibita a scuderia reale. Si organizza l’attività di rieducazione equestre, passeggiate a cavallo, corsi. http://www.cermonza.joomlafree.it
  • Per gli appassionati del Golf, si trova nel Parco il Golf Club di Milano. Nacque nel 1928 grazie al senatore Giuseppe Bevione. La progettazione del campo venne affidata all’architetto di golf James Peter Gannon e la direzione dei lavori a Cecil Blandford il quale divenne anche segretario del Club. Nel 1958 vennero costruiti l’attuale Club House, una delle più belle d’Europa, e il terzo percorso, portando così il campo a 27 buche. Nel 1987 il Club si è fregiato della “Stella d’oro” del Coni. https://www.golfclubmilano.com/
  • Autodromo di Monza – Puresport Top Driving Experience. Puresport  mette a disposizione Ferrari, Lamborghini, Porsche, Formula 1 da guidare e domare sul circuito di Monza. Con vetture spettacolari e performanti, si potrà vivere l’esperienza di pilotaggio seguito in ogni fase da uno staff altamente qualificato e copiare le gesta dei campioni dell’automobilismo. https://www.monzanet.it/interno.php?id=67

Come ultimo, puoi scaricare qui la mappa del parco:
http://www.reggiadimonza.it/sites/default/files/content/risorse/allegati/1154/cartina_del_parco_-_pic_nic.pdf

Con questo articolo spero proprio di averti fatto venire voglia di conoscere e vivere questo grande polmone verde. Io ti aspetto!


Sono Laura Valleri, guida turistica abilitata in Milano, Monza e Brianza. Vivo in Brianza e sono convinta che questo sia un territorio dotato di tante sfaccettature, che merita di essere maggiormente valorizzato, conosciuto, fruibile. Lo scopo del mio lavoro è questo: far sì che le persone possano sapere di più del luogo in cui abito, affinché la sua storia e il bello che l’ha caratterizzato possa continuare ad essere tramandato. Svolgo servizi di visite guidate da diversi anni e sarei lieta di accompagnare anche voi in luoghi unici e poco conosciuti.
Contatti
E-mail: lauramilanomonza@gmail.com
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Siti web:
Sulle Ali dell’Arte in Monza e Brianza http://aliartemonzaebrianza.blogspot.com/
Sulle Ali dell’Arte in Milano http://aliartemilano.blogspot.com/

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