Le incantevoli Grotte di Frasassi

Hai mai visitato le affascinanti Grotte di Frasassi?
Leggi questo articolo e lasciati incantare da questa grande bellezza tutta italiana!

La sala delle candeline

Cosa sono le Grotte di Frasassi?

Il complesso delle Grotte di Frasassi, all’interno dell’Appennino marchigiano, è uno dei percorsi sotterranei più incantevoli del mondo.
Un ambiente incontaminato, ricco di spazi suggestivi, in cui è ancora possibile osservare la formazione delle concrezioni, le gocce che scavano e costruiscono le proprie architetture e in cui la vita continua indisturbata da milioni di anni.

Le grotte si stima siano lunghe in totale 30 km, di cui soltanto 1500 m destinati al percorso turistico ordinario. Lo spazio interno, inoltre, è di centinaia di migliaia di metri cubi: la prima sala cui si accede, la sala dell’Abisso Ancona, potrebbe contenere l’intero Duomo di Milano!

La curiosa storia delle grotte

La storia delle grotte di Frasassi ebbe inizio nel 1948, anno in cui tre ragazzi del Gruppo Speleologico scoprirono l’ingresso della Grotta del Fiume. Grazie ai Gruppi Grotte del Club Alpino Italiano (C.A.I.) di Jesi e di Fabriano, le ricerche proseguirono nel corso degli anni, fino a quando, nel 1966, un componente del Gruppo Speleologico troovò all’interno della Grotta del Fiume un’ulteriore diramazione, della lunghezza di oltre un chilometro.

Un anno decisivo per la scoperta fu il 1971. Proprio in questo anno Rolando Silvestri, costeggiano il il fiume del monte Vallemontagnana e scoprì un piccolo imbocco. Con l’aiuto di alcuni amici riuscì ad aprire un varco in una piccola sala da cui fuoriuscivano correnti d’aria. Provando a lanciare un sasso nel vuoto, fu subito palese che vi fosse qualcosa di enorme al di sotto: la pietra impiegò 5 secondo a toccare terra.

La Grotta Grande del Vento, così inizialmente chiamata, catturò subito l’attenzione del gruppo, il quale si adoperò per penetrare nella cavità e raggiungere il fondo. Con una nuova spedizione, i ragazzi si calarono nell’enorme grotta sottostante, cui sarà dato il nome di Abisso Ancona. Le luci degli speleologi anconetani misero subito in evidenza lo splendore e la singolare bellezza di questo nuovo ambiente.

Nel 1972 venne costituito il Consorzio Frasassi, avente l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare le grotte di Frasassi e il territorio comunale entro cui si trovano. Venne edificata una galleria artificiale di oltre 200 metri, che conduceva all’ingresso della Grotta Grande del Vento, e poi all’interno fu tracciato un comodo percorso di circa 600 metri. Dal 1974 le grotte furono aperte ai turisti, che ora incessantemente le visitano e ne rimangono ammaliati!

La visita alle grotte

Per visitare le Grotte di Frasassi è possibile scegliere tra tre diversi percorsi:

  • il percorso turistico ordinario, di facile percorrenza, lungo 1,5 km per circa 1 ora e mezza di visita;
  • il percorso speleo-avventura azzurro, di difficoltà medio/bassa e della durata di circa 2 ore, disponibile per i ragazzi a partire dai 12 anni di età;
  • il Percorso speleo-avventura rosso, di difficoltà media e della durata di circa 3 ore, consigliato a chi ha già effettuato il Percorso speleo-avventura Azzurro.

Io ho optato per il percorso ordinario, di cui ti parlerò nelle prossime righe.

La prima sala in cui si giunge, dopo aver percorso la galleria artificiale che conduce all’ingresso delle grotte, è l’Abisso Ancona.

L’enorme Sala Abisso Ancona

Essa fu la prima parte della grotta apparsa agli scopritori ed ha preso il nome della loro città di provenienza. E’ un’enorme cavità, tra le più grandi in Europa e nel mondo, lunga 180 m, larga 120 m e alta 200 m.
Proprio qui si trovano i Giganti, ossia due gigantesche stalagmiti alte 20 m, le più alte della grotta, e la Madonnina, così soprannominata in quanto simile ad un’icona religiosa ma alta ben 2,40 m.

I giganti

Un effetto molto particolare che si percepisce all’interno delle grotte è l’incapacità del cervello umano di misurare le lunghezze e le altezze: vista dal basso, la Madonnina sembra alta quanto un soprammobile, e i giganti sembrano alti qualche metro, non tanto quanto un palazzo di 6 piani!

Proseguendo nella sala Abisso, si giunge al “Niagara”, una grande e lucida colata bianca di calcite allo stato puro.

Conclusa la visita a questa enorme sala si giunge alla “sala dei duecento”, il cui nome deriva dalla grandezza dell’area, che si estende per 200 m.

Proseguendo lungo il percorso, le guide ti mostreranno la pendente Spada di Damocle, lunga 7,40 metri, una nuova stalattite in fase di formazione sul soffitto. Di fronte a te, si ergerà invece l'”obelisco”, un’imponente stalagmite di 15 m che ha per base una enorme roccia caduta dell’alto.

Superata la “Sala delle candeline”, in cui sono state girate anche delle scene cinematografiche, si giunge alla Sala dell’Orsa, in cui vi è una stalagmite che ricorda questo animale.

Il percorso si conclude nella Sala dell’Infinito, che presenta i pozzi contenenti le condotte forzate verticali attraverso le quali risalivano le acque sulfuree.

Giunti in questa sala, la guida riaccompagna il gruppo all’ingresso, ripercorrendo il percorso al contrario.

Consigli pratici per visitare le grotte

E’ possibile visitare le grotte di Frasassi durante tutto l’anno. I biglietti si possono acquistare sia online, tramite ticketone, che direttamente in biglietteria. Gli ingressi sono ogni 10, 20 o 30 minuti in base al periodo dell’anno.
La visita avviene sempre con l’accompagnamento di una guida preposta e in gruppi non molto numerosi. Durante il giro è obbligatorio indossare sempre la mascherina.

Ho un ultimo consiglio da darti: la temperatura all’interno delle grotte è di 14 gradi, e l’umidità è molto alta. Ti consiglio quindi di vestirti abbastanza pesante e di indossare scarpe comode per goderti a pieno l’esperienza!

Nel parcheggio della biglietteria troverai tanti punti ristoro che offrono prodotti tipici a prezzi modici e negozietti di souvenir.

Spero che questo articolo possa tornarti utile nel caso tu voglia visitare questa bellezza marchigiana. Fammi sapere cosa ne pensi o raccontami la tua avventura nei commenti sui social, e iscriviti alla newsletter per non perderti le principali novità del blog!
A presto,
Greta

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