Venezia emozionale – Una tomba illustre nella Chiesa di San Salvador a Venezia

Non lontano dal Ponte di Rialto, in un piccolo campo si erge la maestosa facciata della chiesa di San Salvador, dedicata a Cristo Salvatore.

Questa chiesa che ha ingresso anche dalle Mercerie, conserva importanti opere di Tiziano e di altri artisti dell’arte veneziana, come anche le tombe monumentali di tre dei dogi di Venezia e le reliquie del primo Santo patrono della città- San Teodoro. Non distante dalla cappella delle reliquie, nel transetto destro, i piedi del visitatore spesso inciampano su un’enorme lastra di marmo. Passati i primi attimi di sconcerto, l’occhio si sofferma su ciò che è scritto “DEO OPTIMO MAXIMO CATHARINAE CORNELIAE CYPRI, HIEROSLYMORUM AC ARMENIAE REGINAE CINERES”. Ebbene sì, sei sopra la sua tomba! La tomba di Caterina Cornaro o Corner, la nobile fanciulla veneziana che per procura sposò il re Giacomo, re di Cipro, Gerusalemme e Armenia.

La tomba di Caterina Cornaro o Corner

Questo matrimonio politico, sconvolse la vita di Caterina, da Venezia lei si trasferì a Cipro, rimase incinta, ma poco dopo il re suo sposo morì e lei diede alla luce il 28 agosto 1473 un figlio, che chiamò con lo stesso nome del marito, Giacomo, in ricordo del padre.

I turchi avanzavano e minacciavano pesantemente l’isola, quindi Caterina decise di avvalersi dell’aiuto della sua patria. La Regina si sentiva dapprima sollevata dalla tutela ottenuta dalla Repubblica, ma ben presto capì che la sua libertà di manovra si era notevolmente ridotta. La sfortuna che colpì Caterina non aveva fine, il 26 agosto 1474, morì anche il piccolo Giacomo. E a fine ottobre inizi novembre dello stesso anno, il Senato prese la decisione di far abdicare la Regina a vantaggio della Repubblica. Mandarono, quindi il fratello Giorgio per convincerla.

Francesco Hayez, Giorgio Cornaro inviato a Cipro dalla Repubblica per convincere la sorella, Bergamo, Accademia di Carrara, 1842

Triste e avvilita Caterina tornò a Venezia, il doge l’accolse con il suo bucintoro a Lido, e l’accompagnò fino al palazzo che le era stato assegnato, quello che poi diventerà il fondaco dei Turchi, donato ai turchi molto tempo dopo. Caterina però preferì vivere nel palazzo dei suoi genitori sul Canal Grande, noto oggi come Palazzo Corner della Regina.

Venne fatta signora di Asolo e nel suo palazzo costituì un importante salotto letterario, frequentato dagli intellettuali del tempo, tra cui il giovane Pietro Bembo.

Gentile Bellini, Ritratto di Caterina, Budapest, Museo d’Arte
Tiziano, Ritratto di Caterina, Firenze, Galleria degli Uffizi

Questa donna dall’aspetto imponente morì a Venezia, all’alba del 10 luglio 1510. La sera successiva la cassa con il corpo sarebbe stato esposto nella chiesa di San Cassiano, la parrocchia entro la cui giurisdizione territoriale era sito il palazzo dei Corner sul Canal Grande, e da qui sarebbe stato trasportato poi nella Chiesa dei Santi Apostoli per la sepoltura nella cappella di famiglia. Nel 1584 per volere dei suoi parenti sulla parete destra della Chiesa di San Salvador, Bernardino Contino eresse un monumento sepolcrale in suo onore, con un rilievo raffigurante Caterina che consegna al doge Agostino Barbarigo la corona.

La sepoltura di Caterina era lì, assieme a quella dei due figli cardinali di suo fratello Giorgio, fino al 1735 quando fu poi spostata nel pavimento sotto la lastra di marmo in questione.

Per i veneziani Caterina è ancor oggi la Regina, e ogni anno durante la regata storica viene fatto un corteo acqueo che rievoca l’accoglienza riservata nel 1489 a lei dal doge, quando tornò definitivamente da Cipro e rinunciò al trono a favore di Venezia.

La regata storica in onore di Caterina

Mi chiamo Laura Bumbalova e sono una guida abilitata per Venezia e provincia nonché una guida esperienziale certificata da Assotes. Faccio parte dell’ Associazione guide di Venezia e di PromoGuide Venezia. 
Sono approdata in questa bellissima città a diciotto anni, dopo essere vissuta in paesi diversi. Mi sono innamorata di Venezia quando ero adolescente, ricordo che nel mio primo diario scrissi: “Venezia, tu mi accoglierai come una madre che accoglie il proprio figlio dopo un lungo viaggio” e così è stato!
Di formazione sono storica, storica dell’arte e filologa, il mio percorso formativo è stato lungo e molto interessante, sempre seguito da ottimi risultati. Nel 1994 ho ottenuto la licenza linguistica, conseguita presso la Scuola Nazionale di Cultura con Liceo Italiano di Sofia (Bulgaria), con voto 60/60. Nel 2000 mi sono laureata in Lettere moderne con indirizzo artistico, presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia con voto 110/110 e lode. e nel 2004 ho ottenuto una seconda laurea in Lingue, sempre presso l’Università Ca’Foscari di Venezia con voto 110/110 e lode.
Nello stesso anno ho concluso con successo anche un corso realizzato all’interno del progetto Equal dal titolo “New Economy e Turismo: nuove competenze delle donne in rete” e infine nel  2011 sono diventata dottore di ricerca in Storia presso l’Università Kliment Ochridski di Sofia (Bulgaria) svolgendo una ricerca di carattere storico, iconografico e etnografico su San Teodoro.
Ho lavorato come mediatrice linguistico culturale per il Comune di Venezia, come traduttore per avvocati e Tribunali, come professore a contratto nelle Università di Venezia e Trieste e alla fine ho deciso che era arrivato il momento di usare tutte le mie competenze e conoscenze per offrire ai turisti, che visitano Venezia, un servizio appassionato e professionale come guida turistica. Attraverso i miei tour cerco di informare, far rivivere ed emozionare i miei clienti. Dopo un tour con me non solo vi incontrerete con  Venezia, ma vi innamorerete per sempre di lei!

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