Campania da gustare – Capri divina

Nel precedente articolo abbiamo visto in generale come le tre isole partenopee sono molto diverse tra loro sia per caratteristiche naturali sia per le attrattive. Condividono in comune un aspetto: sono mete irrinunciabili per qualsiasi turista in cerca di emozioni.

Ora assieme ci immergiamo nelle atmosfere capresi per scoprire i tesori custoditi nei due comuni dell’isola, Capri e Anacapri.

Capri

Appena approdati ci si rende subito conto che è un vero miracolo la combinazione di cielo, terra, mare e luce creata dalla natura in questo immenso scoglio che emerge dagli abissi.  L’isola, diversamente da Ischia e Procida che appartengono geologicamente all’area flegrea, costituisce il prolungamento dei Monti Lattari del sub appennino Campano. Morfologicamente è molto complessa, presenta infatti cime che superano i 500 metri e una costa frastagliata con numerose grotte e cale che si alternano a ripide scogliere. Le grotte, nascoste sotto le scogliere, furono utilizzate in epoca romana come ninfei delle sontuose ville che vennero costruite qui durante l’Impero. La più famosa è senza dubbio la Grotta Azzurra, i cui effetti luminosi furono descritti da poeti e scrittori.

Un dettaglio della costa

Uno dei must per chi arriva a Capri, è il tour che parte dalla sua famosa piazzetta, raggiungibile a piedi o comodamente con la funicolare, da cui si diramano le stradine del centro ricche di botteghe e negozi.

A pochi passi dalla piazzetta, troviamo i Giardini di Augusto da dove si gode di una vista magnifica sui faraglioni e su Marina Piccola. Il parco, attraversato da viottoli e scalette, è un’oasi verde con un suggestivo belvedere.

I faraglioni

Nei pressi troviamo la celeberrima Via Krupp che nasce per volontà di Friedrich Alfred Krupp, proprietario delle acciaierie tedesche, che amava recarsi a Capri col suo panfilo, che ormeggiava nella baia di Marina Piccola. Per raggiungere l’imbarcazione fece scavare nel costone roccioso questa stradina, che offre notevoli squarci panoramici sui fondali e sui faraglioni.

Una delle più notevoli realizzazioni dell’architettura caprese è il complesso monumentale della Certosa di San Giacomo che fu costruita nel ‘300 e poi ampliata nel ‘600. Nonostante i numerosi rifacimenti, le linee originarie si conservano soprattutto nella parte medievale caratterizzata dalle volte estradossate tipiche di Capri.

La Certosa di San Giacomo

Ad Anacapri si sviluppano molti percorsi panoramici e di grande interesse culturale, tra Monte Solaro (589 metri), il punto più alto dell’isola, e il promontorio di Tiberio dove l’imperatore fece costruire una delle sue dodici ville capresi, Villa Jovis che è la più grande e meglio conservata.Questa si estende su una superficie di oltre 6.000 mq con una vista che abbraccia buona parte del Golfo di Napoli, Punta Campanella, Ischia e il centro di Capri.

La seconda villa di Tiberio ben conservata è Villa Damecuta. Di questa struttura imponente è ben conservato il quartiere del belvedere immerso nella pineta. Sotto la torre medievale, presso un cubiculum, un terrazzino sul mare offre una vista straordinaria.

Ad Anacapri inoltre troviamo la famosa Villa san Michele costruita su resti romani da Axel Munte, il medico e scrittore svedese che visse per più di un cinquantennio sull’isola. La villa, elegante e originale, ospita arredi settecenteschi, opere d’arte e resti di epoca romana. Il giardino che circonda la villa è di una bellezza rara.

Altrettanto interessante è la visita alla Casa Rossa, edificata a fine ‘800 dall’americano John Cay H. Mackowen accanto ad una torre del ‘400 e dipinta in rosso pompeiano. La casa fonde in stile eclettico motivi architettonici e decorativi di diverse epoche e culture. Nella casa – museo sono esposti dipinti di soggetto caprese e le statue romane ritrovate nella Grotta Azzurra.

Da Anacapri partono diversi sentieri e percorsi davvero imperdibili. Uno di questi è via Migliera, una delle zone più panoramiche dell’isola. Il viottolo si snoda in parte tra vigne e campi coltivati e permette di cogliere un aspetto poco conosciuto dell’isola.

Sulla costa occidentale dell’isola, tra la Grotta Azzurra e il Faro di Punta Carena si trovano i fortini costruiti dagli inglesi nel 1806 e ampliati dai francesi dopo la presa di Capri, nel 1808. La passeggiata che collega i fortini è sospesa tra il mare, le rocce e la macchia mediterranea.

Chiude questo viaggio nell’isola di Capri, la chiesa di San Michele situata nel centro di Anacapri.

La chiesa, la cui consacrazione avvenne nel 1719, è conosciuta anche come la chiesa del Paradiso Terrestre per via dello splendido pavimento maiolicato.

Ci “vediamo” ad Ischia nel prossimo articolo!


Arcangelo Pisano, Guida Turistica Regione Campania
Flegreo di nascita e napoletano per identità culturale, ho maturato un’ esperienza decennale nell’accompagnamento di singoli e gruppi alla scoperta dei tesori del territorio campano. La passione per il trekking urbano e quello naturalistico mi permette di offrire servizi di guida che spaziano a 360 gradi su quella che è l’offerta culturale del territorio, con particolare attenzione all’ artigianato e all’enogastronomia. Svolgo da diversi anni laboratori di teatro e scrivo articoli per magazine che si occupano di turismo.

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