La Basilica dei Santi Cosma e Damiano a Roma

Tra le basiliche cosiddette minori (a seconda del titolo) a Roma, vi invito a visitare una piccola chiesa con un grazioso campanile bianco tra le prime chiese costruite a Roma dopo che l’Imperatore Costantino liberò i cristiani e per questo enumerata tra le chiese paleocristiane: la chiesa dei Santi Cosma e Damiano. È situata in una zona centrale di Roma, facilmente raggiungibile con la metro B, in poco meno di 100mt a piedi dalla fermata “Colosseo”: il suo ingresso è posto sul lato sinistro lungo via dei Fori Imperiali, il grande viale che dal Colosseo si snoda verso Piazza Venezia; è dedicata ai due Santi medici arabo greco-romani, fratelli gemelli Cosma e Damiano: Protettori dei medici di tutto il mondo cristiano occidentale ed orientale.

La Basilica dei Santi Cosma e Damiano – Foto di Nicholas Gemini

Consiste in una basilica inferiore, costruita intorno al 530 d. c. e l’altra superiore definitivamente ristrutturata a 7 mt più in alto a causa di un’infiltrazione che ne minava da tempo la stabilità, ambedue le chiese sono oggi visitabili. Da circa 400 anni è la casa madre dei Francescani del Terzo Ordine di San Francesco che si prende cura della chiesa, è anche luogo dove trovano conforto i bisognosi.

Ecco la vita dei due Santi Medici (dalle fonti storiche) ai quali la chiesa è dedicata: San Cosma e suo fratello gemello San Damiano, pagarono con la loro vita la loro fede in Dio, come era accaduto in precedenza nel 64 d. c. ai SS Pietro e Paolo i primi seguaci di Cristo ad essere martirizzati a Roma sotto l’Impero di Nerone. I Santi Cosma e Damiano furono decapitati a Cirro, Siria, (parte dell’Impero Romano) nel 303 d.C.; 10 anni più tardi (Editto di Milano 313 d. c.) l’Imperatore Costantino liberò i cristiani: avrebbero potuto sopravvivere evitando il martirio solo 10 anni dopo; furono dunque sfortunati in quel momento storico o fortunati a morire in quel brutale modo e meritevoli della beatitudine del paradiso? (a questo nessuno può dare risposta se non attraverso la fede).

Erano due medici e chirurghi molto particolari, riuscivano a guarire brillantemente casi molto complessi, che venivano considerati dei veri miracoli; i loro studi scientifici conseguiti con successo, la loro fervida fede e l’amore per il prossimo facevano indignare l’Imperatore e tutto il sistema che lo sosteneva e imponeva l’adorazione degli dei e delle dee in tutto l’Impero Romano, dai quali dipendeva il potere e il glorioso futuro di Roma e dell’Imperatore, che nessuno poteva né sfidare né tantomeno contrastare. Loro invece credevano in quell’unico Dio che aveva mandato Suo figlio sulla terra a morire sulla croce per redimere e garantire a tutti la salvezza della vita eterna.

Un’altra peculiarità ritenuta inusuale dei due Santi fratelli medici era che non volevano essere pagati per le guarigioni, curavano tutti gratis, (sono anche chiamati Anargiri, dal greco:” senza denaro”),  poiché consideravano la loro professione una vera e propria missione e, il patto tra i due era  che non avrebbero dovuto mai ricevere né soldi né beni dai pazienti; una sola volta Damiano accettò delle uova come ricompensa da un’anziana e povera donna e per non offenderla le accettò, suo fratello Cosma lo rimproverò e disse che una volta morto non avrebbe voluto essere sepolto vicino a lui, in seguito però trovarono il modo per riconciliarsi.

La chiesa si trova in un’area veramente originale, precisamente nell’estesa area archeologica del Colosseo, Foro Romano e Palatino, sicuramente anch’essa da visitare perché considerata tra i più importanti siti archeologici del mondo. La chiesa si trova esattamente nel Foro di Vespasiano (70d.c.) che precedentemente ospitava due antiche biblioteche messe a disposizione nel Foro della Pace ai cittadini di Roma dall’Imperatore Vespasiano, dove fu costruito più tardi (circa 2 secoli dopo) il Tempio di Romolo, (307 d. c.) dedicato a Romolo, nipote dell’Imperatore Costantino, figlio di suo cognato Massenzio, fratello di sua moglie Fausta, che morì in giovane età e per questo fu divinizzato, al quale venne dedicato il tempio a pianta rotonda e abbastanza inusuale, come pochi costruiti a Roma, normalmente erano di pianta simile a quelli greci (periptero sine postico);  Intorno al 450 d. c. l’area passò in eredità al re degli Ostrogoti Teodorico (regno romano-barbarici) e quando sua figlia Amalasunta si convertì al cristianesimo, regalò l’area al Papa Felice IV che nel (525-530), dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, fece costruire in quell’area una chiesa che dedicò al culto dei due SS Medici, le cui reliquie dopo essere state trasportate dalla città di Egea furono  disposte sotto l’altare della basilica inferiore, allo stesso piano di calpestio comunicante con il tempio di Romolo, (utilizzato ad oggi come museo),  ambedue gli ambienti attualmente visitabili ma con due entrate separate.

Tempio di Romolo – SS Cosma e Damiano – Foto da cosmadamiano.com

E’ una di quelle chiese veramente speciali perché testimonia il passaggio significativo di culto in un’area prettamente di impronta politeistica del Foro Romano, che per circa 1200 è stato il  centro del mondo di allora dal 21 aprile 753 a. c.(fondazione di Roma) fino al 476 d.C. (caduta dell’Impero Romano d’Occidente) e dove si decideva il destino del mondo di allora: le dichiarazioni di guerra, i trattati di pace, si tenevano i comizi e si svolgeva l’adorazione degli dei e delle dee nei relativi templi: la costruzione della chiesa dedicata ai due Santi è testimonianza del passaggio dal paganesimo al cristianesimo attraverso la cristianizzazione di edifici pagani, per questo è enumerata tra le chiese paleocristiane. Oltre che ai due Santi Medici Cosma e Damiano la chiesa è dedicata alla Madonna della salute, dipinta in un quadro presso l’altare della basilica superiore.

Madonna SSCosma e Damiano – Foto da Cosmadamiano.com

Dall’entrata si passa al grazioso cortile interno dal quale si accede alla Sacrestia, che ospita tra l’altro, un bellissimo e prezioso presepe, ambientato a Roma settecentesca e realizzato con statue di circa 70 cm che rappresentano i vari personaggi, opere di artisti napoletani datate 1700 ed è visitabile tutti i giorni, non solo a Natale.

Presepe SS Cosma e Damiano – Sacrestia –

Proseguendo sul cortile c’è l’ingresso vero e proprio in basilica a navata unica e si è subito catturati dalla grande abside, che risulta molto ampia rispetto allo spazio circostante perché fu modificato a seguito del restauro eseguito nel 1630; nel catino absidale in mosaico dai colori straordinari e decorato intorno al 530 d. c.  è rappresentato l’ingresso nei cieli dei due Santi medici: al centro domina la figura del Cristo che regge un rotolo con la mano sinistra e con quella destra indica una stella ed è posto più in alto rispetto alle altre figure e poggia su delle nuvolette rosse e bluastre, sulla destra è rappresentato l’Apostolo Pietro, San Damiano e Teodoro, sulla sinistra c’è la figura di San Paolo, San Cosma e il Papa Felice IV (quarto). Al di sotto dei Personaggi, si contano 12 pecorelle, che rappresentano allegoricamente i 12 Apostoli. All’opposto dell’abside, da una vetrata c’è un affaccio straordinario al tempio di Romolo (307 d. c.) posto al di sotto di circa 7 metri; invade una sensazione veramente incredibile e molto interessante, ci si trova all’interno di una chiesa paleocristiana e contemporaneamente in un’area che era stata completamente pagana e la testimonianza è appunto il tempio di Romolo che si scorge guardando in basso.

Questa chiesa vi regalerà un indescrivibile stato di benessere immediato, ne rimarrete affascinati sia per la posizione in cui è stata costruita che all’interno per la sua accoglienza intima e una solennità propria, anche se è una chiesa di piccole dimensioni. Rimarrete velocemente coinvolti perché vivrete di impatto l’esperienza diretta della sua trasformazione durata effettivamente secoli, ma una volta sul luogo tutto sarà comprensibile; riconoscerete le parti più antiche da quelle relativamente più recenti; con la vostra fantasia riuscirete perfino ad  immaginare in quel luogo il trascorrere della privilegiata quotidianità degli antichi romani, che si recavano in quell’area (Foro Romano), dove potevano frequentare biblioteche, musei, templi e grandi piazze decorate con pregiati marmi policromi, splendidi pavimenti in mosaico ancora in parte visibili, maestosi portici e grandi colonne che delimitavano i vari spazi messi a disposizione dagli Imperatori per il popolo di Roma, ancora ignaro della possibilità  di una realtà che sarebbe inevitabilmente cambiata e che al posto degli dei si sarebbe adorato un solo Dio.


Sono Donatella, abito a Roma e sono un accompagnatore turistico abilitata lingua italiana e inglese.
Durante questi anni di attività nel turismo al quale mi dedico con molto piacere, ho sperimentato che ogni volta che si visita una nuova destinazione si scoprono tantissime emozionanti novità e, spesso, specialmente se il luogo ci è piaciuto particolarmente, la volontà di farvi ritorno per scoprire sempre di più.
Essere curiosi stimola la nostra voglia di conoscenza e alimenta la nostra immaginazione (leggenda o realtà?), in particolare quando si visita una città come Roma. L’importante è iniziare questo percorso: il resto viene da sé! 
 
Contatti
Cell. 3483312372
E-mail donatella.battisti@hotmail.it

Rispondi