Brescia, leonessa d’Italia – Monte Isola al lago d’Iseo

A pochi km da Brescia, il Sebino, conosciuto come lago d’Iseo, vi farà innamorare. Il lago, con la sua inconfondibile forma a esse, e Monte Isola, sono il luogo dove la vita scorre lenta, quasi sorniona, ideali per chi ama la natura: è sufficiente percorrere la via Valeriana per godere di paesaggi, luci e colori veramente unici.

Andiamo allora alla scoperta di Monte Isola, “guardata a vista” dalle due isole satelliti di Loreto, a nord e S. Paolo, a sud-ovest della stessa.

Monte Isola è un verde lussureggiante monte, alto 600 metri che spunta dal lago con i suoi 9 km di perimetro percorribile a piedi o noleggiando la bici direttamente sul posto. Su di essa, si può passeggiare tranquilli: non vi è nessuna automobile, e gli abitanti si muovono a piedi, in bicicletta, con il motorino o in barca. Un bus di linea invece, collega le 11 piccole frazioni disseminate sull’isola e in estate è ovviamente anche a disposizione dei turisti.

Chi necessita di raggiungere la terraferma, può contare sul servizio del battello di linea: Monte Isola è infatti ben collegata sia che si parta da Iseo, sia da Sulzano, che dista appena 900 metri da Peschiera Maraglio, principale approdo turistico.

Peschiera Maraglio è un borgo di pescatori. Lungo la passeggiata al lago, si possono vedere le tipiche imbarcazioni che ancora oggi vengono prodotte sull’isola: il cantiere Archetti è una vera istituzione. Per la loro forma allungata e affusolata, ricordano le gondole di Venezia.

L’imbarcazione di Monte Isola

A Peschiera Maraglio, fu ospite nel 1497 la Regina di Cipro, “Caterina Cornaro”, sorella del podestà di Brescia. Venne ospitata nel Castello Oldofredi oggi non più visibile perché sostituito da un palazzo rinascimentale. Restano visibili in alcuni punti le antiche mura dello stesso.

Il piccolo borgo presenta vicoli stretti e case addossate le une alle altre. Ci sono anche delle piccole piazzette, o meglio, degli slarghi, in cui oggi ci si siede per godere del panorama o magari anche solo per mangiare un gelato.

Monte Isola e Peschiera Maraglio sullo sfondo

Pensate però che una volta in questi luoghi si riunivano le famiglie: donne e bambine con le loro dita affusolate e svelte, intrecciavano le reti da pesca. Vi era al centro un pentolone all’interno del quale bollivano le bucce delle castagne: cosi venivano tinte le reti da pesca che ancora oggi vengono prodotte sull’isola e esportate.

Monte Isola e le sue famose reti

Le macchine moderne giocano un ruolo importante oggigiorno a livello produttivo. Se raggiungete Siviano porto, potete visitare il museo della rete: viene spiegato come le donne intrecciavano le reti e quali erano gli oggetti che usavano per confezionarle.

Oggi come nel passato, la rete serve per la pesca: il lago è ricco di sardine, cavedani, pesce persico.

Sempre sulla passeggiata a Peschiera, è possibile vedere i cosiddetti “archetti “per capire come il pesce una volta pulito, venisse messo a seccare per poi essere conservato con olio e sale. Oggi questa prelibatezza la potete assaggiare nei locali di Peschiera Maraglio: olio di Monte Isola, prezzemolo e polenta fanno da cornice al pesce, il vero protagonista in tavola. Il tutto accompagnato da un buon vino rosso della vicina Franciacorta, rinomata terra di vino e patria del “BOLLICINE FRANCIACORTA”.

Sul punto più alto dell’isola, il Santuario della Ceriola, il cui nome deriva dal legno di cerro in cui la Madonna venne scolpita (XII secolo), svetta e sorveglia il lago. È la chiesa più antica dell’isola e la si può raggiungere anche a piedi: vi sono numerosi sentieri per gli amanti delle passeggiate.

Peschiera Maraglio con la parrocchiale

Sede del comune e di altri servizi principale è il paese di Siviano che si affaccia, così come tante altre frazioni, sulla sponda bergamasca del Sebino.  Ad accogliere il turista, la chiesa parrocchiale dedicata ai santi Faustino e Giovita e la Torre Martinengo ben conservata.

L’isola può essere goduta anche grazie ai tour delle tre isole, Loreto, San Paolo e Monte Isola, grazie ai quali se ne può cogliere il meglio delle sue piccole frazioni e della lussureggiante vegetazione.

Naturalmente Monte Isola è anche molto altro… Aspettatemi nel prossimo articolo per saperne di più!

E, come sempre, sarò lieta di accompagnarvi se mi verrete a trovare!


Sono Vanessa Marcolla, guida turistica abilitata per la lingua tedesca, iscritta con l’Associazione Arnaldo da Brescia, fondata nel 1986, la più attiva e conosciuta in città e provincia. Il mio ambito di lavoro è la città di Brescia, la sua provincia con i laghi (Iseo e Garda), la Franciacorta – rinomata terra di vini e patria indiscussa del Bollicine Franciacorta – e la Valle Camonica. E’ in questa valle che risiedo da più di 20 anni: ho imparato ad amarla e apprezzarla, per la sua storia, legata soprattutto alle incisioni rupestri (Patrimonio UNESCO dal 1979), i suoi borghi, i suoi paesaggi montani.
Brescia, “La leonessa d’Italia” è la città che amo, ricca di storia, colpisce il visitatore per il bianco latteo del suo marmo di Botticino. Esso caratterizza chiese e palazzi. Al visitatore attento non sfugge il vicoletto nascosto, un particolare portale, un affresco che il tempo ancora non si è portato via.
Vi farò conoscere arte e storia, il buon cibo e il “saper bere bene”. Vi aspetto!
E-mail: vanessamarclla@gmail.com

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