Il Natale nelle Marche ieri e oggi – Cultura e gastronomia

Un territorio così poliedrico, dove il mare si sposa con la montagna con il benestare della campagna, dove su quasi ogni colle sorge un borgo medievale con le sue antiche usanze, ha finito per generare  una  ricca gamma di tradizioni natalizie, in ogni sfumatura possibile.

“Numerosi sentieri incantevoli, affossandosi nelle pieghe della montagna conducono a villaggi non troppo distanti e ciascuno offre qualche peculiarità sorprendente… e da villaggio a villaggio rispondevano lunghi e gioiosi richiami”.

André Gide

Ebbene sì André Gide ha saputo cogliere, in maniera poetica, il  volto  più autentico dell’intera regione che affascina e incanta per rinnovare la sua veste in ogni stagione dell’anno e trasportarci, così, in una dimensione onirica.

Periodo magico, ricco di calore, il Natale nelle Marche ha il profumo antico della legna che arde, del muschio fresco del presepe, di noci, zenzero e cannella.

Una Piazza Natalizia – Foto da biopianeta.it

La tradizione vuole che nelle case marchigiane non manchi mai il tradizionale presepe. Il bambin Gesù viene aggiunto dai più piccoli la sera della vigilia dopo la consueta benedizione della statuina che lo rappresenta, mentre nel camino il ceppo di Natale continua a bruciare lentamente fino all’Epifania per  scaldare Gesù, Maria e Giuseppe. Antica tradizione pagana, legata ai culti arborei come lo stesso abete di Natale, il ceppo che arde è purificatore e propiziatorio per il nuovo anno che si avvicina.

Presepe in legno

Nelle cittadine e nei borghi marchigiani quindi, il presepe diventa il protagonista assoluto che, in un’atmosfera  d’altri  tempi,  racconta,  a  grandi  e  piccini,  l’unione tra il cielo e la terra, tra l’invisibile e il visibile, tra l’infinito e il finito. Mostre di presepi artigianali e presepi  viventi  svelano  tutta  la  poesia  di  una  religiosità antica e genuina, fatta di solennità e ossequio dove, ancora  oggi,  antichi  rituali pagani riecheggiano e si rinnovano nella consuetudine natalizia.

Il presepe vivente più grande al mondo è quello allestito nella Gola di Frasassi nella suggestiva cornice del tempietto del Valadier, mentre quello ritenuto più antico si trova a San Severino Marche.

Il presepe vivente di Genga – Foto di Sandro Moriconi

Nella regione della musica il Natale è  anche  sinonimo  di  canti,  dalle  antiche melodie degli zampognari che passavano di casa in casa, ai meravigliosi  cori polifonici delle cattedrali fino a quelli delle voci bianche intonati dai bambini che si esibiscono per l’occasione nei teatri cittadini o nelle vie cittadine.

Il Natale nelle Marche è anche grande tradizione enogastronomica dove ogni città ha la sua specialità e dove mamme e nonne sono intente a preparare i menù della tradizione secondo tipiche ricette tramandate sulle pagine ingiallite del tempo.

Le tavole arricchite di decori e ghirlande ben auguranti, brulicano di prelibatezze che scandiscono in maniera precisa e metodica i giorni delle festività natalizie.

La tavola del 24 dicembre è quella tipica di ogni vigilia pertanto vede minestra di legumi, pesce con il tipico brodetto o lo stoccafisso e verdure di stagione come broccoli, finocchi e cardi, quest’ultimi simboli di umiltà, la stessa che connota la nascita di Gesù in una capanna.

Il giorno di Natale è invece un tripudio di leccornìe e di sorprese. La tavola marchigiana si popola di cappelletti in brodo  di  cappone,  vincisgrassi, maccheroncini di Campofilone, carni lesse e arrosto  e tipici dolci natalizi come la pizza di Natale, il frustingo e i cavallucci il  tutto  annaffiato  da  ottimi  vini  locali come il famoso verdicchio, il  rosso Conero,  la  lacrima  di  Morro  d’Alba,  la vernaccia, e molti altri per concludere con l’immancabile liquore all’anice!

Insomma il Natale nelle Marche è sempre all’insegna della tradizione che si ripete e si rinnova in un’atmosfera di magica armonia dove i ritmi della quotidianità rallentano per assaporare un tempo lento, fatto di calore, di convivialità e di condivisione e impreziosito dall’allegria dei bambini e dal loro stupore di fronte ai colori e ai suoni di questo momento incantato.

La pizza di Natale

Tipico della cucina marchigiana, la Pizza di Natale è un dolce tradizionale della cucina “povera”, ma ricchissimo di gusto.

La pizza di Natale – Foto da BioPianeta.it

Preparare la pasta di pane  impastando  insieme  la  farina,  il  lievito precedentemente sciolto in circa mezzo bicchiere di acqua tiepida ma non troppo calda (deve essere possibile immergerci una mano senza scottarsi), un filo d’olio e un pizzico di sale.

Impastare bene, aggiungendo un po’ alla volta altra acqua tiepida.  Lasciar riposare e lievitare per qualche ora in un luogo tiepido e asciutto, coperta da un panno umidi, finché non avrà raddoppiato il proprio volume.

Intanto, mescolare insieme le noci, l’uvetta e i fichi secchi, tagliati finemente, lo zucchero, il cacao, la scorza grattugiata di limoni e arance, un pizzico di sale e di pepe. Il composto ottenuto andrà successivamente incorporato nella pasta  di pane preparata in precedenza.

Una volta lievitata la pasta di pane, unite le due preparazioni, lavorandole per almeno dieci minuti, amalgamando bene le parti.

Mettere l’impasto ottenuto nei recipienti e lasciare riposare per almeno un’altra ora, sempre coperto da un panno, in un luogo tiepido, così da ottenere una nuova lievitazione. Cuocere poi in forno a circa 220 °C per circa 40-50 minuti.

Vi aspetto per scoprire insieme questa magnifica regione!


Mi chiamo Daniela, abito nelle Marche e precisamente a Macerata e lavoro come guida e accompagnatrice turistica da 25 anni. Svolgo la professione di guida turistica principalmente da Ancona fino ad Ascoli Piceno passando per piccoli ed incantevoli borghi dell’entroterra e adoro condurre i visitatori nel cuore autentico delle Marche svelando loro suggestivi ed infiniti angoli sconosciuti delle Marche “….ove per poco il cor  non si spaura”.
Amo narrare la bellezza della mia terra in modo insolito con letture e piccole teatralizzazioni affinché i visitatori conservino il ricordo di un viaggio che è vera esperienza. Se desiderate, dunque, conoscere meglio questo piccolo angolo di mondo, non esitate a contattarmi!

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