Se fem en Brianza – Cosa vedere a Cesano Maderno

Cesano Maderno è un importante centro della Bassa Brianza che si estende lungo il torrente Seveso.

Il toponimo deriva probabilmente dal nome personale latino Caesius o Cisius, mentre l’attributo di Maderno dal latino maternus. Quest’ultimo indicherebbe il primitivo nucleo di Cesano, trasmesso in eredità per linea materna.

Se vuoi visitare Cesano Maderno, ci sono diversi luoghi assolutamente da non perdere: scopriamoli insieme in questo articolo!

Il Palazzo Arese Borromeo

Si deve a Bartolomeo III Arese, presidente del Senato di Milano, la trasformazione di un preesistente palazzo, in una vera e propria reggia. L’edificio fu costruito tra il 1654 e il 1674.

Palazzo Arese Borromeo

La facciata presenta una struttura semplice, mentre verso il giardino spicca una loggia alla genovese  e che si affaccia sullo spazio verde all’italiana.

È l’interno che mantiene cicli pittorici di prestigio. Parte delle sale al piano terra, all’epoca utilizzate come zona di rappresentanza, propongono soffitti a volta, al centro dei quali si trovano medaglioni dipinti e circondati da cornici in stucco o scene in stile rococò.

La tematica dei medaglioni è di carattere mitologico, con lo scopo di tramandare messaggi politici e culturali. Di spicco è la sala più grande, la Sala Aurora: l’affresco su soffitto raffigura l’Aurora e l’apparizione del carro solare di Apollo. L’artista è Giovanni Stefano Doneda detto il Montalto.

L’affascinante Sala Aurora

Il legame tra cultura e natura è poi evidente nelle sale definite a Ninfeo, uno spazio la cui decorazione in mosaico di sassi, costituiva un luogo di riflessione e studio, un tempo ricco anche di acqua e piante.

Il primo piano si arricchisce di pitture alle pareti, mentre i soffitti sono maggiormente a cassettoni.

Le pitture celebrano il potere, la sapienza e l’ingegno del casato. Famose sono le boscarecce, scene naturalistiche che decorano le murature.

Il salone d’Onore è definito dei Fasti Romani, mentre unica rimane anche l’ala dei quartieri privati maschili dove vi si trova la galleria delle Arti Liberali: le statue affrescate sulla parete verso il cortile raffigurano simbolicamente le Arti. Dall’altro lato, in maniera simmetrica, sono invece raffigurate le statue dei personaggi che le resero grandi.

Antistante la fronte del complesso vi è la Piazza Esedra, mentre in senso opposto di spicco è il giardino.

Piazza Esedra costituiva uno spazio scenografico d’ingresso per l’edificio, il giardino è oggi un polmone verde per il centro cittadino, caratterizzato da una fontana, un laghetto e la presenza sia di statue che di alcuni reperti storici.

Cos’altro vedere a Cesano Maderno

Passeggiando nei dintorni di Palazzo Arese Borromeo, è possibile osservare altri monumenti importanti.

Primo tra questi, in piazza Arese è visibile il Palazzo Arese Jacini, oggi conosciuto come sede degli uffici comunali.

Il Palazzo Arese Jacini

Edificato tra il 1618 e il 1628 da Marco Maria I Arese, subì delle modifiche nei secoli successivi.

Sempre affacciato sulla piazza, è visibile il Santuario della Beata Vergine del Transito: ha un’unica navata e presso l’altare maggiore è esposta la Pala del Transito della Vergine di Gerolamo Chignoli.

Non lontano vi è il Torrazzo, una torre che probabilmente faceva parte del sistema difensivo medioevale della città. A pochi passi si raggiunge anche la Palazzina Carcano Cabiate, riconosciuta come uno degli edifici più antichi di Cesano, quattrocentesca, in mattoni e pietre miste.

Oltre piazza Esedra, si raggiungono l’antica e la nuova chiesa di Santo Stefano.

L’antica parrocchiale nacque nel secolo XIII, ma fu poi ricostruita nel 1665 sempre da Bartolomeo III Arese.

La nuova chiesa fu invece inaugurata nel 1937; di dimensioni rilevanti e strutturata con mattoni a vista. Diversi altari del vecchio edificio, furono trasportati nel nuovo complesso.

Gli spazi verdi e i parchi di Cesano Maderno

Parte della città di Cesano Maderno è costituita dal Parco delle Groane, con piste ciclabili e sentieri percorribili.

In realtà c’è un altro spazio che merita molto di essere ricordato. Si tratta dell’Oasi Lipu.

Si tratta di un territorio di circa 100 ettari, nato nel 1997. L’area subì in passato un pesante sfruttamento industriale, con conseguente inquinamento.

Dalla sua istituzione l’attività Lipu è stata fortemente incentrata sulla progettazione e sulla realizzazione di interventi di recupero e miglioria naturalistica, con pure l’inserimento di un’area umida.

Il parco dispone di un’area ricreata con microhabitat didattici, dove si ripropongono gli ambienti tipici delle Groane. Lungo il percorso vi è anche una voliera utilizzata per lo svezzamento di giovani rapaci, soprattutto notturni, e punti di osservazione che non disturbano gli animali.

Dove mangiare bene a Cesano Maderno

Intorno a Palazzo Arese Borromeo vi sono diversi bar e ristoranti in cui fermarsi per una sosta, quali ad esempio la Locanda del Transito al Ristorante Cèsan.

Sempre a pochi passi da esso, vi suggerisco La Corte Santo Stefano. Situato all’interno di una corte antica, nel pieno centro storico di Cesano Maderno, questo ristorante offre un’alta gamma di prodotti agli amanti dell’enogastronomia italiana. Si può iniziare da una degustazione di ottimi salumi e formaggi nella splendida cantina settecentesca, scegliere se assaporare i piatti preparati da esperti Chef o gustare una pizza di qualità, accompagnando il tutto con un’ampia scelta di vini italiani accuratamente selezionati. Si può concludere con i dessert di pasticceria e sorseggiare un ottimo caffè.

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Vi aspetto per scoprire insieme la Brianza!


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Sono Laura Valleri, guida turistica abilitata in Milano, Monza e Brianza.
Lo scopo del mio lavoro è questo: far sì che le persone possano sapere di più dei luoghi in cui abito, affinché la loro storia, i monumenti, le tradizioni possano continuare ad essere tramandati.
Svolgo servizi di visite guidate da più di 10 anni in italiano, spagnolo e inglese,  per diversi target di clienti.
Al lavoro di guida turistica affianco il progetto di rivelare scritti locali oramai persi e dimenticati nel tempo: promuovo e consiglio la lettura di svariati libri o articoli sul mio territorio.

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