Ti racconto le Marche – Villa Buonaccorsi e il suo incantevole giardino (MC)

Piccole corti marchigiane

Quando l’estro di Flora incontra l’equilibrio di Pomona ecco nascere un gioioso tripudio di colori e di profumi che si diffondono dai monti al mare per restare impressi negli occhi e nel cuore degli uomini. E’ per questo che, nelle Marche, la natura, sia essa selvaggia che governata dall’uomo, offre spettacoli d’impareggiabile splendore in una sorta di gara dove chi vince è sempre la bellezza.

Nella  meravigliosa cornice naturale, le Marche dischiudono alla meraviglia dei visitatori luoghi dal fascino eterno dove eleganza, grazia, e armonia sono il vero capolavoro senza tempo. E’ il caso di Villa Buonaccorsi, vero gioiello di architettura e natura, la villa si trova nella provincia di Macerata a pochi chilometri dal piccolo borgo di Potenza Picena e ancora oggi narra di un tempo in cui le sue sale insieme al suo magnifico giardino all’italiana erano luogo di delizia e spensieratezza, espressione di ricchezza e potere.

Costruita nelle forme attuali nel XVIII secolo dalla nobile famiglia dei Conti Buonaccorsi, la villa è stata usata come residenza di campagna per la villeggiatura della famiglia stessa e dei suoi ospiti e grazie alla magnifica posizione collinare, gode della classica visuale “a campo lungo” e tutti gli elementi architettonici si fondono con la vegetazione e il paesaggio circostante.

Disabitata da moltissimo tempo, gli interni della villa conservano giusto una lontana eco dell’antica magnificenza di arredi e decorazioni, ma il vero incanto della dimora signorile resta ancora oggi il suo famoso giardino all’italiana.

Impreziosito da sculture plasmate dalle abili mani di prestigiosi scultori veneti e arricchito da terrazzamenti digradanti, tra sfondi naturali ed edifici, il giardino di Villa Buonaccorsi è il luogo ameno che, da sempre, rallegra  la vista e l’animo di chi vi accede consentendogli di rigenerarsi attraverso la bellezza.

Sospesi in una dimensione senza tempo e trasportati dalla voce del silenzio, ecco che il giardino di Villa Buonaccorsi ci sorprende con scherzi d’acqua, putti zampillanti un po’dispettosi e misteriose grotte dove sacro e profano intrecciano improbabili dialoghi. L’acqua è l’elemento dominante e prezioso, componente essenziale nel giardino settecentesco per simboleggiare l’eterna giovinezza e attraverso improvvisi giochi d’acqua, lo scatenamento delle forze della natura dominate dall’uomo.

“Con molta grazia Filippo il bello, bagna le tonache a questo e a quello, di quei che vengono qua per vedere l’acque che giocano per le spalliere, e prova il massimo dei suoi dilettiin far che saltino come capretti”

Le aiuole verdeggianti e le spalliere di gelsomini fanno da cornice al solenne “viale degli imperatori”, il terrazzamento che vede trionfalmente schierate sculture di imperatori romani in un percorso letterario carico di simbolismi e citazioni classiche. Quest’ultime, come vere sentinelle, ci scortano con lo sguardo verso l’imponente scultura di sua maestà la dea Flora, il genius loci.

Scendendo la scenografica scalinata introdotta dalle irriverenti statue di Arlecchino e Pulcinella, si arriva al teatrino degli automi dove l’ingegno dell’uomo si sposa con la ricercatezza dei divertimenti voluti dai Buonaccorsi. I buffi automi, un tempo azionati da una pompa idraulica, sorprendevano piacevolmente gli ospiti con movimenti e suoni sotto lo sguardo attento e furbo di “Cecco birbò”, il cacciatore.

Il giardino colto di Villa Buonaccorsi, luogo di otium e negotium per l’attività agricola che si svolgeva nei locali adiacenti, resta ancora oggi, uno degli esempi più belli ed eleganti di giardino all’italiana nelle Marche dove lo svago e il riposo sono concepiti anche come riflessione e ricerca del sé.


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Mi chiamo Daniela, abito nelle Marche e precisamente a Macerata e lavoro come guida e accompagnatrice turistica da 25 anni. Svolgo la professione di guida turistica principalmente da Ancona fino ad Ascoli Piceno passando per piccoli ed incantevoli borghi dell’entroterra e adoro condurre i visitatori nel cuore autentico delle Marche svelando loro suggestivi ed infiniti angoli sconosciuti delle Marche “….ove per poco il cor  non si spaura”.
Amo narrare la bellezza della mia terra in modo insolito con letture e piccole teatralizzazioni affinché i visitatori conservino il ricordo di un viaggio che è vera esperienza. Se desiderate, dunque, conoscere meglio questo piccolo angolo di mondo, non esitate a contattarmi!

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