Il rione Monti di Roma: cosa fare e cosa visitare

A Roma, tra i tanti pittoreschi Rioni del centro storico dove la vita sembra scorrere tranquilla e beata tra le sue strette vie anche parallele alle grandi vie, molto più ampie e rumorose come via dei Fori Imperiali e via Cavour, c’è il Rione Monti.

Molto vicino alla stazione Termini dall’Esquilino si estende fino al Colosseo, opposto al Foro Romano e al Palatino, diviso dai Fori Imperiali (di Traiano, Augusto e Nerva) dalla grande arteria di via dei Fori Imperiali.

Un tempo quest’area si chiamava la Suburra dove nel 64 d. c. scoppiò il famoso incendio di Roma sotto l’Imperatore Nerone la cui causa è ancora oggi oggetto di studio degli storici e degli archeologi. Molto probabilmente quest’area era abitata da gente povera, da plebei, e alquanto malfamata, che abitavano in povere casette di legno e mentre cucinavano probabilmente una folata di vento presto innescò l’incendio che durò e bruciò per cinque e più giorni distruggendo l’intera area.

Lo stesso imperatore Nerone venne sospettato di averlo ordinato per fare “pulizia” e sostituire l’area con dei giardini che adornassero e abbellissero la sua Domus Aurea, costruita difronte al Ludus Magnus al fianco nord del Colosseo, ora via Labicana, oggi in parte visitabile con le guide in alcuni ambienti da poco restaurati;  l’imperatore Nerone rimbalzò l’accusa ai cristiani che in quel periodo erano riuniti in piccole comunità che si nascondevano ed erano perseguitate perché considerate nemici dell’imperatore e del sistema.

Tra i primi cristiani giunsero a Roma, centro dell’Impero Romano, da Gerusalemme, parte dell’Impero, anche Pietro e Paolo che vennero ingiustamente accusati dell’incendio, arrestati, incatenati e poi martirizzati. Da fonti storiche, San Pietro fu crocefisso in Vaticano nell’area del Circo di Nerone, dove oggi sorge la grande Basilica di San Pietro; noi cristiani crediamo che le sue ossa, una volta che fu rimosso dalla croce, furono collocate sotto la basilica maggiore e quelle di San Paolo, che fu decapitato alle Tre Fontane EUR, riposano nel sarcofago sotto l’altra grande Basilica di San Paolo Fuori le Mura: le due importanti Basiliche Papali dedicate ai due Santi Patroni di Roma.

Nel Medioevo il Rione Monti si presentava più o meno come lo vediamo oggi se non altro per le sue strette vie, salite ripide, scalette e scorci, piazzette, chiese, tra le più conosciute c’è una chiesa bellissima dedicata alla Madonna, sempre illuminata e sempre spalancata come ad invitare il passante ad entrare, visibile dall’esterno in tutto il suo splendore è Santa Maria ai Monti, poi ancora vicoli caratteristici e soprattutto lontani dal caos, contornati da botteghe che ricordano antichi mestieri come calzolerie, sartorie, artigiani che lavorano il legno, il ferro,  il mercato rionale, bar, gelaterie, spaghetterie e taverne e molti negozi dove si fanno affari se si ama il vero vintage, per uomo e donna scarpe e vestiti vero made in Italy  anni 60 70 90 dove i materiali e modelli erano al massimo dello stile sartoriale e calzavano tutte le taglie come un guanto e dove ancora si possono fare acquisti di capi che vestono a pennello perché in quegli anni il sarto riusciva veramente a cucire per una taglia che corrispondeva pienamente al profilo della persona che lo aveva richiesto sia in personalità che in vestibilità e l’originalità del capo era una vera prerogativa, sostituita poi dai prèt a porter che per carità, se da una parte ha sdrammatizzato e velocizzato la manifattura e reso la moda alla portata di tutti,  ha però banalizzato la vestibilità perfetta, che rendeva ogni persona unica, ad oggi, alcune case di moda molto conosciute ma anche molto costose si ispirano al vero made in Italy e riescono a creare capi che presentano delle caratteristiche, come l’alta qualità dei tessuti e rifiniture molto pulite e ben fatte ed eleganti che danno valore e resistono all’usura del tempo e dello stile.

Rione Monti – Foto da SiViaggia

Ad ogni modo, c’è comunque da ricordare che il made in Italy ha da sempre attratto e occupato il primo posto nel mondo della moda e dello stile sempre molto apprezzato ovunque nel globo, perché il bello non è solo un’idea è anche realizzazione della stessa!


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DONATELLA BATTISTI
Sono Donatella, abito a Roma e sono un accompagnatore turistico abilitata lingua italiana e inglese.
Durante questi anni di attività nel turismo al quale mi dedico con molto piacere, ho sperimentato che ogni volta che si visita una nuova destinazione si scoprono tantissime emozionanti novità e, spesso, specialmente se il luogo ci è piaciuto particolarmente, la volontà di farvi ritorno per scoprire sempre di più.
Essere curiosi stimola la nostra voglia di conoscenza e alimenta la nostra immaginazione (leggenda o realtà?), in particolare quando si visita una città come Roma. L’importante è iniziare questo percorso: il resto viene da sé! 
 

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