Ai confini dell’Oltrepò Pavese: il borgo dell’Arena Po

Oggi vi porto ad Arena Po, un piccolo borgo che si trova proprio ai confini dell’Oltrepò, quello segnato dal grande fiume. Non preoccupatevi: oggi lasceremo riposare gli scarponi, per godere della storia e dell’arte che il paese ha da offrire.

Il centro abitato di modeste dimensioni è sovrastato dalla torre del castello e dal campanile della chiesa.

Vista sul borgo

Eretta nel XIV secolo, lungo una delle strade più frequentate sia da eserciti che da mercanti, la fortezza si raggiunge percorrendo un viale alberato. Il castello ha un notevole impatto visivo, inserito nel paesaggio tipico della pianura, composto da pioppi, sabbie e le riflettenti acque del vicino canale, sono gli elementi che mettono in risalto questa massiccia presenza architettonica in mattoni rosso vivo, in contrasto rispetto all’ambiente verde che lo circonda.

La struttura ora si presenta parzialmente distrutta, a causa del Cardinale Trivulzio, che nel 1656 decise di demolire la fortezza perché non più utilizzabile. In alcuni documenti il castello viene addirittura descritto come magazzino del sale, prima di essere classificato come edificio di interesse storico e rinominato “Torrione dei Beccaria di Arena Po” nel 1909.

Risale al 1022 circa la Chiesa di San Giorgio. Sul portale centrale si alternano blocchi in arenaria e laterizi disposti in piedi. Anche nel campanile troviamo inserti di arenaria, uno di questi molto particolare, si trova sullo spigolo sud-occidentale, in cui è scolpita una testa umana di provenienza ignota.

Oltre che a queste testimonianze storiche del territorio, si possono ammirare alcune opere d’arte esposte lungo il viale alberato che porta al Torrione e sull’alzaia del canale, seguendo le indicazioni “Percorso dell’Arte”. La cornice creata dall’ambiente circostante unisce arte e natura in uno spettacolo unico.

Infine direi di concludere il nostro itinerario, andando a fare due passi lungo le sponde del fiume Po e rilassarsi guardando le sue acque in apparenza calme e tranquille.


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LEONARDO MASCIARELLI
Ciao, mi chiamo Leonardo, e l’Abruzzo è la mia terra natale. Da quando ho pochi anni, però, mi sono trasferito in Oltrepò Pavese. La natura è il filo conduttore che mi ha portato prima a scegliere di seguire il corso di studi in Scienze Naturali e poi proseguire e applicare ciò che ho appreso diventando guida escursionistica. Ho intrapreso questo percorso perché credo che il modo migliore per valorizzare questo territorio, sia quello di farvi conoscere la storia, le tradizioni e la natura che lo rendono speciale. Vi aspetto!

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