Corbetta (MI): 500 anni di fede in un museo

Il letto dove dormì San Carlo Borromeo, oggi conservato al museo del santuario di Corbetta – foto di Maria Antonia Saverino

Parafrasando un celebre film di Totò, possiamo dire che San Carlo Borromeo, celebre arcivescovo milanese, prediligesse particolarmente le campagne appena fuori il capoluogo lombardo per le sue visite pastorali, ed in particolare la città di Corbetta (MI) alla quale era legato da profonda venerazione verso il locale santuario mariano, meta di tanti pellegrini che dal 1555 sino ad oggi hanno calcato le sue strade.

La cittadina milanese racchiude infatti nel cuore del suo centro storico un luogo unico e suggestivo, il Museo del Santuario Arcivescovile della Beata Vergine dei Miracoli, un gruppo di locali annesso al santuario che propone al visitatore un autentico tesoro di arte, fede e cultura che comprende quasi cinquecento anni di storia.

La sua apertura avvenne ufficiosamente in occasione della visita dell’allora arcivescovo di Milano, il cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, nel 1938 grazie ad una donazione del conte Gottardo Frisiani, eccentrico nobiluomo corbettese, il quale decise di lasciare a Corbetta e al suo santuario un cimelio che la sua famiglia gelosamente custodiva da diversi secoli: il letto utilizzato da San Carlo Borromeo.

Un letto quello di Corbetta con una storia molto particolare alle spalle perché effettivamente quel mobile venne messo a disposizione del santo milanese da parte del nobile Gottardo Frisiani (antenato ed omonimo di quello vissuto nel Novecento) che lo alloggiò nella propria casa nel 1570, 1576, 1578, 1580 e 1581 come ospite privilegiato durante le sue visite alla cittadina milanese, spesso per amministrarvi la cresima.

La stanza in origine era conservata presso il palazzo (opera del Richini) che i Frisiani possedevano nell’odierna Piazza del Popolo nel centro cittadino di Corbetta, ma quando il Gottardo del Novecento decise di vendere l’intera proprietà pensò bene di salvaguardare quest’oggetto che era ben più di un semplice elemento di arredo, ma che si avvicinava più ad una reliquia di notevoli dimensioni.

La berretta cardinalizia lasciata da San Carlo alla famiglia Frisiani – foto di Maria Antonia Saverino

(Immagine 2 – didascalia: )

Oltre al letto, nel museo è possibile ammirare anche il resto degli arredi che i Frisiani misero a disposizione dell’illustre prelato un comodino, una cassapanca, un leggio da camera, uno studiolo completo.

Sull’altare montato accanto all’alcova, all’interno di un pesante reliquiario in legno dorato e marmo nero del Portogallo, spicca una berretta cardinalizia appartenuta al santo arcivescovo di Milano e lasciata in devozione alla famiglia Frisiani che venerava il buon Carlo ancor prima della sua morte come un vero e proprio santo.

Il Borromeo, sempre ospite in casa Frisiani, posò anche per un ritratto eseguito dal pittore Lattuada di Pavia che lo immortalò con le vesti episcopali, ma secondo la tradizione orale lo fece malvolentieri ritenendolo “roba da ricchi”, lui, che d’animo docile e umile, aveva rifiutato di farsi immortalare anche dai pennelli più illustri dell’arte milanese della sua epoca.
Questi preziosi oggetti li potete ammirare oggi riuniti al Museo del Santuario Arcivescovile della Beata Vergine dei Miracoli di Corbetta (https://museosantuariocorbetta.jimdofree.com/), aperto tutto l’anno dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.00 su prenotazione e in occasione dell’annuale Festa del Perdono che si apre il primo giovedì dopo Pasqua e si conclude la prima domenica dopo Pasqua. Oltre agli oggetti di san Carlo ve ne sono tantissimi altri preziosi e curiosi come le vesti indossate dall’allora arcivescovo Giovanni Battista Montini (futuro papa Paolo VI) all’incoronazione dell’immagine miracolosa della Madonna di Corbetta a patrona di zona… ma questa è un’altra storia!


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Ciao, sono Andrea Balzarotti. Ho frequentato la facoltà di Scienze Storiche presso l’Università degli Studi di Milano e mi sono specializzato quindi nella storia del territorio del magentino, nel milanese, nel quale vivo da sempre, con le sue curiosità, i suoi aneddoti e le sue tradizioni. Dal 2008 collaboro come volontario presso la Proloco di Robecco sul Naviglio e diverse altre realtà turistiche territoriali e dal 2010 svolgo l’attività di curatore e guida del Museo del Santuario di Corbetta (MI). Nel 2008 mi è stato assegnato il Premio Territorio dalla città di Corbetta. Da sempre appassionato di storia, genealogia, numismatica, araldica e archivistica, sono redattore di alcuni periodici locali, ho all’attivo diverse pubblicazioni sulla storia del milanese e la partecipazione a conferenze a tema, nonché l’organizzazione di mostre ed esposizioni.

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