Finestra sull’Arte – Il Quarto Stato: realtà e ideale sociale

Giuseppe Pellizza, Quarto Stato, Museo del Novecento, 1898-1901

In questo meraviglioso dipinto di dimensioni considerevoli (293×545 cm) Giuseppe Pellizza da Volpedo è riuscito a sviluppare con la tecnica divisionista, cioè a tocchi separati di colore, le forme stesse della natura. Realtà e idea, infatti, non sono elementi contrapposti, ma si integrano dialetticamente. In questo ambizioso quadro conservato al Museo del Novecento di Milano, un episodio di cronaca è trasfigurato in una celebrazione allegorica dell’ideale socialista: si tratta di una manifestazione di contadini ridotti alla fame.

Il Quarto Stato è frutto di una genesi decennale, che dai primi schizzi di scioperanti presi dal vero porta alla realizzazione di opere intermedie, come Ambasciatori della fame (1892) e Fiumana (1896).

La scena è ambientata nella piazza del borgo natale dell’artista – Volpedo (vicino ad Alessandria) – e le singole figure degli scioperanti sono studiate facendo posare i braccianti del luogo.

Il personaggio maschile al centro capeggia il corto, affiancato da un uomo più anziano e da una donna con un bimbo, figura allegorica di nascita. I lavoratori nell’oscurità della zona di fondo camminano verso la luce del giorno e verso lo spettatore. La composizione è impostata su un ritmo architettonico regola e pacato che ricorda molto quello della Scuola di Atene di Raffaello.

L’immagine della loro marcia, pacifica ma determinata, per reclamare dai proprietari terrieri almeno il diritto alla sussistenza, evoca l’idea di una nuova rivoluzione, in cui il “Quarto Stato” delle masse popolari si contrappone alla borghesia (il terzo stato dopo aristocrazia e clero) che aveva animato la Rivoluzione francese.

Qui non si tratta però di una rivoluzione violenta (Pellizza evita di rappresentare qualsiasi atteggiamento aggressivo), bensì un ineluttabile “cammino dei lavoratori” (questo è il titolo inizialmente utilizzato dall’autore) e di tutta l’umanità verso una nuova società egualitaria.

Ambasciatori della fame, 1892, costituisce la prima tappa del percorso che condurrà poi alla redazione finale del Quarto stato.
Fiumana, 1896, Milano, Pinacoteca di Brera

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Alice Brivio
Una prima laurea in Scienze dei Beni culturali e una specializzazione in Storia e critica dell’arte. Convinta aspirante insegnante, milanese di nascita, amante di tutto ciò che è artistico!
La rubrica “Finestre sull’arte” nasce per raccontare e condividere con voi ciò che conosco su opere, artisti e correnti artistiche, raccontandole in brevi articoli di pochi minuti, come se fossero delle vere e proprie pillole da assumere una volta al giorno. Perciò, se siete interessati ad approfondire la vostra conoscenza su questi temi, date un’occhiata ai miei articoli sul blog!

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