Ti racconto le Marche – Le Marche con gli occhi di Lorenzo Lotto

Ancora una volta il prezioso scrigno d’arte delle Marche  si  schiude  per  mostrare altri suoi splendidi gioielli che come tanti cristalli sparsi su pregiate sete, impreziosiscono la magnifica e multiforme cultura artistica marchigiana. Dopo Raffaello e Bramante, è la volta del veneziano Lorenzo Lotto e della sua pittura di luce e di colore, intensa come la sua  vita  e  densa  di  emozioni  come  la  sua anima.

L’Annunciazione di Lorenzo Lotto

Lorenzo Lotto è un pittore che appartiene alla grande generazione dei pittori veneziani come Giorgione, Tiziano,  Palma  il  vecchio e Pordenone  e  dopo un’iniziale apprendistato a Venezia,  svolge la sua attività tra Treviso, Bergamo e le Marche.

Città lottesche

Artista dall’insolita capacità di entrare in empatia con i soggetti che ritrae, carattere indagatore e sottile psicologo, Lorenzo Lotto è un uomo segnato da una profonda inquietudine spirituale e da una grande sensibilità capace di mostrare questa sua modernità nei volti dei suoi personaggi dalle espressioni intensamente emotive vive ed interessanti.

Occhi scuri, capelli folti, lunatico, solitario, colto, aggiornato, “come la  bontà buono, come la virtù virtuoso”, diceva Pietro Aretino in una lettera del 1548 con pesante ironia!

Lorenzo Lotto, tuttavia, dipinge con gli occhi dell’anima e…

scruta quello che gli altri non vedono, per dare un volto ai pensieri dell’uomo e una forma  alla segretezza delle cose.

L. Lotto

E, nella “segretezza delle cose”, le città marchigiane hanno  saputo  cogliere  il genio dell’artista e apprezzarne le qualità artistiche ed ecco quindi che un giovane “pictor celeberrimus” esordisce e sbalordisce con il bellissimo polittico di San Domenico d’impronta belliniana fatto per i domenicani di Recanati dove alla classica impostazione dei personaggi del registro centrale, oppone una personalissima e struggente deposizione di Cristo sulla cimasa.

Lorenzo Lotto Polittico di Recanati, 1506-1508 Detail of the Pietà

Le straordinarie pale d’altare disseminate tra le province di Ancona e di Macerata ci illustrano il valore concreto che  l’artista conferisce al lavoro e che si riscontra anche quando ragiona in  termini  teorici  esprimendo  chiaramente  la  sua avversione alla “prestezza” per prediligere la “diligentia” che è per lui la migliore modalità di lavoro.

I meravigliosi dipinti di Jesi, conservati nella splendida cornice della pinacoteca di Palazzo Pianetti, brulicano di storie bibliche con i loro santi e personaggi che si ammantano di umanità per sedersi vicino a noi e raccontarci la loro vicenda come si fa tra vecchi amici. Il cromatismo spericolato della pala di Santa Lucia di Jesi è lo stesso che ritroviamo nell’imponente e potente pala della crocefissione di Monte San Giusto dove la tensione emotiva viene esasperata attraverso torsioni di corpi dalle forme michelangiolesche, panneggi fluttuanti ed espressioni attonite.

Il gigantesco San Cristoforo esposto nel santuario di Loreto, fa da contraltare alla meravigliosa ed imponente Madonna del Rosario di Cingoli dove l’intensità del lapislazzulo gareggia con il famoso “zalolin de vasari” ampiamente usato dal Lotto per comporre una particolare gamma di giallo intenso.

Ancona, Recanati, Mogliano, Loreto, Monte San  Giusto,  Jesi,  Cingoli  sono  le tappe di un percorso artistico e personale che l’artista compie nelle  Marche spesso evocate nei fondali dei suoi dipinti dove i corsi d’acqua assomigliano al mare Adriatico, le rive di un fiume alla costa frastagliata del Monte Conero e i paesaggi alle verdeggianti colline.

Lorenzo Lotto a Loreto

Ultimo artista ufficiale del santuario di Loreto, Lorenzo Lotto, ormai anziano, stanco e cieco, lascia proprio lì l’ultima sua opera incompiuta, testamento artistico e spirituale di poetica e malinconica bellezza.


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Mi chiamo Daniela, abito nelle Marche e precisamente a Macerata e lavoro come guida e accompagnatrice turistica da 25 anni. Svolgo la professione di guida turistica principalmente da Ancona fino ad Ascoli Piceno passando per piccoli ed incantevoli borghi dell’entroterra e adoro condurre i visitatori nel cuore autentico delle Marche svelando loro suggestivi ed infiniti angoli sconosciuti delle Marche “….ove per poco il cor  non si spaura”.
Amo narrare la bellezza della mia terra in modo insolito con letture e piccole teatralizzazioni affinché i visitatori conservino il ricordo di un viaggio che è vera esperienza. Se desiderate, dunque, conoscere meglio questo piccolo angolo di mondo, non esitate a contattarmi!

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