Non solo Ancona – Cupramontana (AN): ricordi al Parco Colle Elisa

Con l’ arrivo della bella stagione, è abitudine e molto piacevole passeggiare nei parchi cittadini,  per rigenerare il corpo e l’anima, dopo il lungo inverno.

A Cupramontana sorge il Parco Colle Elisa di cui vi racconterò la  storia insieme ai miei ricordi!

Cominciamo dalla sua storia: nel 1923, gli eredi della nobildonna Elisa Crescentini Amatori, come desiderato dalla defunta, donarono al comune di Cupramontana l’area verde, denominata ufficialmente dagli anni ’50, “Villa Elisa” o “Colle Elisa”, come ancora si chiama oggi.

L’amministrazione comunale decise immediatamente di trasformare l’area in parco pubblico, dove passeggiare e respirare l’aria salubre del luogo e di erigervi anche un monumento in onore dei concittadini caduti nella I guerra mondiale, che in realtà non venne mai costruito.

La realizzazione del parco/giardino pubblico cominciò invece nel 1927, con la preparazione del terreno per le piantagioni degli alberi,  pini,  che avvennero a cominciare dal 1930  e continuarono fino agli anni ’60.

Nel ventennio fascista il parco era chiamato, come da disposizioni governative, “bosco littorio” e ogni comune d’Italia doveva possederne uno, vale a dire un’area verde di  almeno 1 ettaro, provvista anche di impianti sportivi.

Proprio il Colle Elisa, divenne la sede della Festa degli Alberi, istituita in Italia ufficialmente nel 1901 e festeggiata a Cupramontana la prima volta nel 1904.

Nel 1937 la festa era talmente sentita nella cittadina,  che si organizzò un corteo, in cui tutto il paese partecipò, dall’allora sede del Dopolavoro, l’attuale plesso scolastico, fino al parco Colle Elisa, con la banda cittadina che accompagnava festosamente durante il tragitto, il corteo e vennero piantati  30 pini domestici.

I bambini e i ragazzi delle scuole elementari e medie si recavano ogni anno, durante la celebrazione della festa degli alberi, al Colle Elisa, partecipando o assistendo alle piantagioni, abituandosi e sensibilizzandosi così all’ecologia.

La “festa degli alberi”, tengo a ricordare, dopo essere stata soppressa, è stata riproposta, su iniziativa dell’amministrazione comunale, dalla fine degli anni ’80.

Sempre in quegli anni, prima della seconda guerra mondiale,  si  costruì, all’interno del parco, un padiglione che per un periodo ospitò una colonia estiva Elioterapica, utilizzata anche per gare di tiro al piattello e al piccione, prima della demolizione avvenuta nel 1946-47.

Al posto del padiglione venne costruito un edificio, con bar e abitazione per il custode del Colle Elisa, che chiamavamo “Gustì”, che lo gestì, con la moglie Sandra, per vari decenni.

Ricostruito e rinnovato di nuovo il bar, che ha avuto  nel corso degli anni differenti gestioni, costruito al piano superiore anche un Ostello, che rimane aperto da aprile a settembre e può ospitare circa 30 persone, in 3, 4 camere.

Fuori del bar ci sono i tavolini e i divanetti per gustare al calare del sole, nella bella stagione, un buon Verdicchio locale come aperitivo, o rilassarsi con un po’ di brezza la sera, dopo una rovente giornata estiva, con un ghiacciato drink o un gelato per i più piccoli.

Vi sorge anche lo spazio con i giochi per i bimbi, e la pista da ballo , che chiamavamo piattaforma, dove si tengono le feste estive con dj o musica e concerti live.

Quand’ero piccola, ricordo ancora le “macchinette” che , con gli spicci (100lire) , per qualche minuto, ci facevano girare nella piattaforma e , da adolescente invece, il j-box che ci faceva cantare le canzoni in voga al momento.

All’epoca, invece di feste con dj o concerti live, vi erano le feste dei partiti politici, e il bello di abitare in un paese era che noi bimbi o ragazzi, a prescindere dal partito che organizzava la festa, si andava comunque e sempre, senza troppi tabù politici/ideologici…

Ancora oggi comunque, oltre alla “piattaforma”, per ballare e suonare musica, vi è un’area pic-nic dove allestire anche tavolate, in caso di feste con cene, e 2 capanne/ cucina attrezzate per questi eventi, previa prenotazione al Comune

Ricordo infine che da sempre, è presente al Colle Elisa il campo da tennis, dove tutti noi, almeno una volta nella vita, ne abbiamo approfittato affittandolo, per almeno un’ora, improntandoci “tennisti”;  più recente è invece il campo polivalente da calcetto; ci sono anche gli spogliatoi con doccia.

Per concludere ricordo che proprio vicino al viale d’entrata, vi è l’area attrezzata per i Camper.

Con il racconto del Colle Elisa insieme ai  miei ricordi l’augurio è di tornare presto alla leggerezza , come quando eravamo bambini e noi di Cupramontana andavamo in bicicletta al “Colle”, sperando che ciò che sta succedendo intono a noi, pandemia e guerra, finiscano al più presto, rimanendo soltanto un ricordo…


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Ciao, mi chiamo Cristina, lavoro nel turismo da 30 anni e dopo aver viaggiato qua e là per il mondo, per lavoro, sono tornata nelle Marche, nel mio paese, in collina, decisa a restare e far conoscere agli altri le meraviglie di questa discreta terra. 
“L’Italia in una regione”. così la definiva Guido Piovene nel suo libro “Viaggio in Italia” e non si sbagliava, infatti in pochi km di territorio troviamo di tutto: dalla costa con il suo mare e le sue spiagge di sabbia o le baie rocciose del Conero, alle affascinanti montagne dell’Appennino Umbro-Marchigiano, ricche di tradizioni e leggende, alle dolci colline con le “città balcone”, da cui godere di panorami mozzafiato!
Poi ci sono le città, ricche di arte, di storia, le chiese, quelle discrete e affascinanti romaniche, le abbazie nascoste, gli importanti santuari, come quello di Loreto, i parchi archeologici, i parchi naturali protetti, i piccoli incantevoli paesini e i borghi di collina e a completare e deliziare il tutto, l’ottimo cibo tipico di questa terra e i vini bianchi (in primis il Verdicchio) e rossi, prodotti nelle colline, a darci un po’ d’allegria.
Premesso tutto ciò, svolgo con passione il mio lavoro di guida turistica, anche in lingua francese, da 20 anni, da Ancona, a Loreto e Recanati, Jesi, Fabriano, Arcevia, Corinaldo, Numana, Sirolo, e tutto il territorio della provincia di Ancona, compresi i musei o le raccolte d’arte sparse nel territorio un po’ ovunque.
Collaboro anche con i Traghettatori del Conero e in estate potrete approfittare di un’escursione in barca per ammirare dal mare, delle bellezze della riviera del Conero.
Infine, da alcuni anni, sono anche istruttore guida in italiano, alle Grotte di Frasassi, tra i complessi ipogei più belli al mondo.

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