Un’estate alternativa in Montenegro

Vacanza al mare o in montagna? Perché scegliere se non è necessario! In Europa esistono numerosi luoghi che offrono spiagge e zone montuose a pochi chilometri di distanza. A tal proposito il Montenegro è uno degli esempi migliori di questa dualità e fin dalla sua indipendenza nel 2006 spinge per affermarsi come nuova meta turistica nell’Adriatico. In questo articolo racconterò le bellezze del territorio caratterizzato da estesi fiordi, città ricche di storia e parchi meravigliosi (da considerare magari per le ferie estive del prossimo anno). Romani, veneziani, turchi e iugoslavi hanno forgiato questa terra facendola diventare un luogo tutto da scoprire ma ancora poco battuto. Benvenuti nella Repubblica di Crna Gora!

Veduta panoramica delle Bocche di Cattaro

Il viaggio parte dalla città di Kotor situata all’estremità del fiordo più esteso del Mediterraneo. Dal 1420 al 1797 Cattaro (questo era il nome originale) è stata sotto il dominio veneziano, il quale ha influenzato l’architettura locale e il dialetto. Pare infatti che tra i veneziani sia ancora oggi in uso un proverbio che, nel rimarcare l’esosità di una richiesta, sottolinea le ingenti risorse finanziarie destinate per la realizzazione delle mura difensive di questa città.

Il detto dice: “Te me costi come i muri de Cattaro” e in effetti, a riprova di ciò, basta considerare che tuttora le mura di Cattaro rappresentano una delle maggiori attrazioni turistiche dell’area. Naturalmente ci sono molti altri luoghi da scoprire tra chiese (più di 30 di cui la più importante è la Cattedrale di San Trifone), palazzi e musei.

Un consiglio: visitate il centro storico la sera quando fa meno caldo e la movida anima le strade fino a tardi. Dal 1979 il centro storico di Kotor è diventato Patrimonio UNESCO. Tale riconoscimento arrivò dopo un violento terremoto, il quale costituì uno stimolo per ricostruire il patrimonio architettonico cittadino.

Movida serale nella città di Cattaro

Come già accennato, una delle peculiarità del Montenegro consiste nell’unire al relax balneare splendide escursioni giornaliere nell’entroterra montuoso. Da Kotor si raggiunge facilmente il monte Lovćen dove si trova il Mausoleo dedicato a Petar II Petrović-Njegoš che fu poeta, principe, vescovo e governatore montenegrino.

La strada per arrivare alla vetta del monte è nota come Scala di Cattaro e dalla sommità si contempla un panorama incantevole sul tratto costiero. Scendendo dal monte e continuando verso est si raggiunge Cetinje, l’antica capitale del Paese con i suoi ricchi palazzi, chiese e monasteri. Questa cittàfu fondata a metà del ‘400 da Ivan Crnojevic, sovrano del Principato di Zeta (antico stato medievale della zona) in quanto il luogo era naturalmente protetto delle colline che rendevano superflua la costruzione di mura. Lo status di capitale risale invece al 1878, anno della prima indipendenza del Paese.

Mausoleo dedicato a Petar II Petrović-Njegoš sul monte Lovcen

Continuando poi verso est si raggiunge il lago di Scutari al confine con l’Albania. Si tratta dello specchio d’acqua dolce più grande della penisola balcanica con una superficie variabile dai 600 chilometri quadrati d’inverno ai 370 d’estate e i cui affluenti ricordano il Rio delle Amazzoni per bellezza e specie autoctone animali e vegetali.

Natura, enogastronomia (ci sono vigneti ovunque) e attività outdoor: ecco cosa offre il lago di Scutari ai suoi visitatori. Senza dimenticare un altro aspetto fondamentale: la costa adriatica, con le sue lunghe e cristalline spiagge, dista soltanto una trentina di chilometri a sud. Si raggiunge così la famosa penisola di Santo Stefano (al momento non accessibile) per poi proseguire a nord lungo la costa passando per la movimentata città di Budva e tornando infine a Cattaro.

Veduta panoramica del lago di Scutari

In conclusione, il Montenegro è un’ottima alternativa alla vacanza estiva in Croazia. I prezzi sono decisamente più bassi e ci si sposta con facilità usando i mezzi pubblici (considerando l’estensione limitata del Paese). Qualora non bastasse la varietà offerta dei paesaggi ci si può consolare con la cucina locale ricca di pesce, carne e formaggi. Da provare poi i vini del posto e la rakia, un superalcolico simile alla grappa molto consumato e amato dai montenegrini!


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Mi chiamo Francesco Munari e sono un giovane economista specializzato nell’ambito culturale e sostenibile. Mi piace ricercare le cose belle e lavoro per valorizzarle. Provengo da una famiglia di designers veneti e a questo background ho aggiunto gli studi universitari economici, artistici ed ambientali. Avere un profilo così ibrido mi consente non solo di analizzare ciò che mi circonda con occhi sempre nuovi ma anche di vedere sinergie dove altri non le vedrebbero. Sogno di gestire un sito UNESCO con impatto zero sull’ambiente.

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