I castelli da fiaba da non perdere in Molise

Principi, principesse e castelli: questi sono i principali ingredienti di ogni “C’era una volta…” e di tutti i suoi inevitabili “E vissero felici e contenti”. E il Molise di castelli ne è pieno: tante sono le strutture architettoniche che la piccola regione può vantare, ognuna con la sua storia, la sua epoca e i suoi protagonisti, e che contribuiscono a rendere il Molise un vero e proprio gioiello dal fascino medievale. Andiamo a scoprirne qualcuno!

Il Castello Monforte a Campobasso

A sovrastare il capoluogo, sulla cima di quello che i campobassani chiamano “Montebello”, si erge il Castello Monforte a circa 790 m. sul livello del mare. Una vera e propria sentinella della città su cui domina dall’alto ormai da innumerevoli generazioni: le sue antiche origini, infatti, risalgono addirittura all’epoca sannitica (IV-II sec. a.C.), essendo state rilevate resti di mura di difesa osco-sannite. In epoca normanna fu, poi, il conte Ugo II di Molise a costruire un primo castello sull’antico insediamento sannitico, dove era nel frattempo sorta una torre di vedetta longobarda. Non a caso, un’antica pergamena risalente al 1375 conferma l’esistenza di un castello nella città e rappresenta la testimonianza manoscritta più antica a riguardo.

Nel 1456, la cittadella di Campobasso venne rasa al suolo da un terribile terremoto e fu il feudatario Nicola II Monforte, detto Cola, ad occuparsi personalmente della ricostruzione integrale del castello e della cittadella, dopo aver abbattuto le case che erano ancora in piedi sulla sommità del colle e lasciando soltanto le chiese e spostando l’abitato più in basso rendendo, di fatto, la parte alta una cittadella militare ben difesa.

Allo stato attuale, l’edificio si presenta come un massiccio quadrilatero con ingresso principale, ora non più utilizzato, rivolto verso la città sottostante: le tracce del vecchio ponte levatoio e delle torri laterali poste a difesa sono ancora visibili. Alla sommità delle mura, la caratteristica sequenza di merli guelfi

Oggi, la svettante torre rettangolare ospita la Stazione metereologica di Campobasso dell’Aereonautica Militare che, essendo posta a 808 m.s.l.m. è una delle più alte di Italia.

Il Castello D’Evoli Di Castropignano (CB)

Collocato sul versante nord del paese, il maniero si erge a strapiombo sulla Valle del Biferno, sorgendo nei pressi di un’antica fortificazione sannita risalente al V-IV sec. a.C. Tuttavia, a quanto pare, alcuni frammenti di ceramica rinvenuti nei pressi della fortezza ci hanno offerto testimonianza di un’età ancora più remota, risalente fino all’Età del Bronzo (1200 a.C. circa). L’attuale pianta quadrata, invece, risale alla metà del ‘300 circa, costruita probabilmente su un precedente presidio militare longobardo.

Con il tempo, grazie all’opera della famiglia d’Evoli, che nel tempo ha ampliato l’edificio ristrutturando gli ambienti interni, il castello fu trasformato agli inizi del XVII secolo in una vera e propria residenza nobiliare, tant’è vero che le fonti antiche descrivono il castello come un gioiello ricco di sontuosi arredi ed opere d’arte. Ma non solo: ad accrescere l’aura di fascino intorno all’antica fortezza, un’antica leggenda finalizzata a magnificare l’opulenza del maniero, che parla dell’esistenza di 365 camere da letto: in una sorta di bizzarro “gioco dell’oca”, i proprietari solevano cambiarne una ogni notte a rotazione.

Ad oggi, il Castello d’Evoli ha potuto rivedere la luce grazie ai lavori portati a termine dalla Sovrintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Molise, che ne hanno reso possibile la pubblica fruizione, dopo che, durante la prima metà del XX secolo, la struttura era andata incontro ad un rapido processo di degrado.

Vi aspettiamo per scoprire insieme questi magici castelli!


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“Molise Eccellenze” è un progetto pubblico volto alla selezione ed identificazione delle aziende operanti nel settore dell’enogastronomia, del turismo e dell’artigianato che, attraverso la loro attività, proteggono e promuovono le eccellenze della piccola regione. Per partecipare al progetto, patrocinato dalla Camera di Commercio, la Regione Molise, la CIA Molise, il GAL-Molise verso il 2000, la CNA Molise e la Confesercenti di Campobasso è necessario che l’intero ciclo di produzione derivi dall’ambiente geografico “Molise” e che le caratteristiche del prodotto rispecchino il territorio regionale. Dopo la chiusura del bando, un comitato tecnico-scientifico analizza la documentazione dei partecipanti e decreta le aziende alle quali assegnare il bollino di “Molise Eccellenze”. In aggiunta i vincitori, oltre ad essere protagonisti di articoli e video promozionali sul Blog “Molise Eccellenze”, vengono iscritti al REM (Registro ufficiale delle eccellenze molisane).

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