Conosciamo Carlo III, il nuovo re del Regno Unito

Credevamo di conoscerla tutti un pochino…quasi come una vicina di casa, con i suoi tailleur colorati, i suoi sorrisi educati, le sue maniere composte e le sue parole rassicuranti.

Chissà quando ci abitueremo a Re Carlo! Forse ci aiuterà il nuovo materiale prodotto: monete, effigi, stemmi. Già tra qualche settimana, infatti, cominceranno a circolare le nuove banconote, con il profilo di quest’uomo che ha aspettato prima di diventare re.

Nuove inziali sulle cabine telefoniche, sulle cassette della posta, sugli stemmi reali e sulle divise delle guardie. Non più ER, ma CR (la R sta per Rex o regina poiché si usa il latino).

Re Carlo legge il discorso della regina per l’apertura del parlamento inglese – Foto House of Lords 2022

In realtà, magari lo conosciamo già meglio di Elisabetta, poiché senza il peso di una corona indossata a vent’anni come è successo a sua madre, è stato più libero di sviluppare una personalità propria e per questo spesso è stato duramente attaccato.

Carlo diventò erede al trono quando aveva solo 4 anni. Bimbo calmo e sensibile, con una madre un po’ assente per gli imprescindibili impegni di lavoro e un padre che vedeva la sua insicurezza come un grande problema per un futuro re.

Ecco allora l’educazione scelta per lui dal principe Filippo: Gordonstoun, una scuola famosa per la disciplina ferrea e le attività mirate a forgiare il carattere, nonostante Carlo avrebbe preferito Eaton (poi frequentata da William e Harry) dove studiare filosofia e storia.

Scapolo d’oro degli anni 70, all’epoca era già innamorato di Camilla Shand che non gli era permesso di sposare in quanto non nobile (anche se ben inserita) e non più vergine.

La comprensione, il sostegno reciproco e la complicità che hanno sempre legato i due, non erano abbastanza per gli standard di un matrimonio reale. E così, gli viene imposta Diana, con cui ebbe due figli. Diana e Carlo hanno 13 anni di differenza. Lei er una donna moderna e mondana, a cui piace stare in mezzo alla gente: una Principessa a cui le regole di palazzo vanno strette.

Carlo e Diana – Foto di John Hill

Carlo, più introverso, si interessa di storia e antropologia, si esprime su rigenerazioni urbana e l’ambiente, temi che all’epoca non avevano grande seguito o quanto meno non una grande attenzione mediatica.

Fu così che fondò, contro l’opinione dei consiglieri di palazzo, il Prince ‘s trust, associazione di volontariato che aiuta giovani e svantaggiati. Fu infatti lui a creare Duchy Originals, il marchio di alimenti biologici che prende il nome dal Ducato di Cornovaglia, di cui il re è proprietario terriero. Nel suo primo discorso da re ha enunciato che ora sarà William a portare avanti questi incarichi.

Carlo, infatti, come sovrano, oltre ad avere un bel da fare, dovrebbe cercare di essere il più possibile imparziale e non esprimere opinioni. Sarà facile per un uomo che ha passato la sua vita a sostenere cause in cui credeva?

Per Elisabetta, in fondo, il compito è stato più facile: divenuta regina a 26 anni, fu educata a mostrarsi impassibile ed è con questa immancabile neutralità che ha conquistato tutti: non ha mai preso parti.

Carlo ha già diviso tante volte l’opinione pubblica che ci ha quasi fatto abituare: con lui o contro. E poi, dopo tutto siamo sicuri che una piatta neutralità è quello che vogliamo da questo re? Forse ci sorprenderà.

Stemma reale del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, usato dalla re Carlo III dal 2022 ad oggi (tranne che in Scozia).

E magari i visitatori pian piano inizieranno a richiedere tour sulle location di Sua Maestà il Re. Io, se vorrete, sarò lieta di accompagnarvi!


Vorresti organizzare un viaggio in queste zone? Clicca qui e compila il form: troveremo per te la giusta Guida turistica, escursionistica o esperienziale che possa accompagnarti alla scoperta del territorio!


Mi chiamo Laura, sono italiana ma vivo in Inghilterra da 14 anni. Sono una guida Blue Badge di Londra (e dintorni)e del Galles. Ho imparato ad amare Londra poco a poco e ora mi piace aiutare la gente a scoprire la storia, la cultura, le tradizioni e lo stile di vita di chi ci abita.
Adoro viaggiare e scoprire nuove città, ho la passione del teatro e un debole per il buon cibo (e vi assicuro che Londra può sorprendervi anche in questo!).

Rispondi