Passeggiata tra i presepi del Monferrato

Si avvicinano le feste natalizie e sono tante le proposte per offrire alle famiglie in vacanza o in gita giornaliera attività che uniscano cultura, natura e buon cibo.

Da alcuni anni ormai in Monferrato si svolge un evento intitolato “Oro, incenso e mirra: Presepi in Monferrato” e, se pensate di programmare qualche giorno in Piemonte, può essere una buona occasione per trascorrere le ore più soleggiate passeggiando in piccoli paesi che sempre offrono scorci e panorami mozzafiato, e che in questo periodo si arricchiscono di presepi sparsi lungo le loro vie. Presepi alla cui realizzazione contribuiscono gli abitanti, adulti e piccini, le associazioni e vari artisti, col patrocinio delle amministrazioni locali. Tanto che dalla scorsa edizione, i paesi aderenti si fregiano del titolo di “Comuni dei presepi”.

I paesi che aderiscono all’iniziativa sono al momento 9: Aramengo, Cocconato, Frinco, Grana, Monale, Montegrosso d’Asti, Passerano Marmorito e San Damiano. L’iniziativa prende il via l’8 dicembre per concludersi ufficialmente il 6 gennaio, benché poi in alcuni comuni i presepi rimangano esposti fino alla fine di gennaio. Si tratta di un percorso culturale e artistico attraverso la storia della Natività, proposta attraverso momenti di intrattenimento di vario genere: concerti, rappresentazioni teatrali, folklore, a cui si uniscono le opere d’arte dei presepi esposti. Per avere un’idea del programma completo, potete consultare la pagina ufficiale dell’iniziativa (www.presepinelmonferrato.it).

Particolarmente affascinanti sono i percorsi proposti a Cocconato, Aramengo e Passerano Marmorito con le frazioni di Schierano e di Primeglio.

Tra tutti i paesi, Cocconato, inserito tra i “Borghi più belli d’Italia” e insignito della “Bandiera arancione” del Touring Club Italiano,  è quello più esteso e popoloso: è ubicato ad un’altitudine di ben 491 mt sul livello del mare, tanto da offrire panorami stupendi sull’intera regione nelle limpide e fredde giornate invernali. A livello artistico si distingue per edifici medievali di pregio, stradine acciottolate che conducono alla chiesa parrocchiale, ottimi locali dove sorseggiare un buon bicchiere di vino unito alle specialità del luogo. Di Cocconato avevo già parlato in un articolo precedente, dove potrete reperire le informazioni per l’itinerario da seguire alla scoperta delle sue bellezze storico-culturali a cui, in periodo natalizio, si aggiungono i bellissimi presepi.  

Sono più di un centinaio, esposti nelle vetrine dei negozi, sui davanzali delle finestre, agli angoli delle strade: di notte vengono suggestivamente illuminati, tanto da permetterne la fruizione anche con l’oscurità. Tutti sono frutto di fantasia e impegno, realizzati con i materiali più disparati: dalla pasta ai tappi di sughero, dalle nocciole alla terracotta alla corteccia degli alberi.

Ad essi, si aggiungono presepi di maggiori dimensioni, quali quello realizzato all’uncinetto ed esposto nella Chiesa di Santa Caterina; i presepi rappresentati su drappi stesi lungo le vie cittadine; i cosiddetti “Babaci”, cioè suggestive figure a grandezza naturale esposte lungo la via che si inerpica fino ad arrivare al sagrato della chiesa. Infine, i bellissimi i presepi d’artista esposti in uno dei saloni dell’edificio comunale.

Da Cocconato ci si può spostare verso Aramengo, piccolo borgo di circa 600 abitanti: ai piedi dell’antico castello distrutto, è stata costruita la chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate. Un paio di curiosità: ad Aramengo si trova il famoso laboratorio di Nicola Restauri, fondato nel 1947 e noto per importanti lavori di restauro di opere d’arte quali affreschi, sculture, dipinti e reperti archeologici; da questo paese poi deriva l’espressione “andare a ramengo”. Infatti, in Alto Medioevo, Asti fu sede di un potente ducato longobardo e pare che da quel momento e fino a tutto il medioevo ed oltre, gli autori di fallimenti venissero confinati nel paese più lontano dalla ricca cittadina, cioè proprio nell’attuale paese di Aramengo.

Nel periodo natalizio sulla piazza del paese viene costruito una capanna che ospita i personaggi del presepe realizzati su pannelli di legno intagliati e dipinti, opera di Gian Luigi Nicola di Nicola Restauri. Inoltre, anche quest’anno verrà allestita una mostra intitolata “Presepi e creatività” in una sala del comune.

Proseguendo verso la frazione Marmorito Santa Maria, si può poi fare una deviazione per ammirare  il presepe in legno dipinto, nuovamente opera di Gian Luigi Nicola; inoltre si può intraprendere una passeggiata tra i vigneti per raggiungere la panchina gigante chiamata la Bonardina, dedicata ad uno dei vini tipici di questo territorio.

La Bonarda Piemontese viene infatti prodotta dal vitigno Bonarda, già coltivato e citato nella regione in documenti risalenti al 1700. Si tratta di un vitigno molto esigente a livello climatico e geologico, che viene coltivato con successo solamente in alcune zone particolarmente adatte dell’Alto Astigiano, tra cui appunto la zona di Aramengo e dintorni. Si adatta bene ai piatti invernali quali zuppe, minestre e antipasti caldi, come una torta salata di verza e prosciutto e frittate.

Terza tappa del nostro percorso è il paese di Passerano Marmorito con la sue frazioni di Schierano e Primeglio. Il piccolo paese, di circa 400 abitanti, faceva parte, insieme ad Aramengo, della contea dei Radicati, signori di Cocconato. Ad oggi si possono ammirare, esternamente, il Castello di Passerano, uno dei manieri meglio conservati dell’astigiano; quello di Primeglio, anch’esso proprietà privata e circondato da un ampio parco; i resti di quello di Marmorito, risalente al X secolo, circondato da fitta vegetazione in cima al paese nei pressi della chiesa dell’Immacolata.   Lungo le vie del paese, alle finestre, nelle piazzette sono esposti più di 200 presepi illuminati la sera per un percorso diurno e notturno sempre di grande suggestione e fascino. I presepi sono dedicati a Papa Francesco per ricordare che proprio qui nacque il suo trisnonno nel 1816. Con questa manifestazione, il paese desidera trasmettere un messaggio di pace, serenità e fratellanza da ormai molti anni, in quanto la manifestazione risale addirittura al 2010.

E anche qui, per gli amanti delle passeggiate, è d’obbligo la deviazione alla panchina gigante Verde Pastello ubicata sulla collina “Il Mondo”, con panorama spettacolare a 360°su colline, vigneti e borghi a perdita d’occhio.

Infine, non si può evitare una tappa alla Canonica di Santa Maria di Vezzolano: ubicata in una verde conca ai pedi del paese di Albugnano, essa risale al 1095, anno in cui viene ufficialmente citata per la prima volta, con successivi ampliamenti. Al suo interno potrete ammirare un raro e bellissimo pontile medievale; nel chiostro campeggiano affreschi tre-quattrocenteschi degni di nota.

Sempre nel chiostro, nell’antica cucina della canonica (che fu sede, in epoca medievale, di una comunità di canonici agostiniani), è esposto il bellissimo presepe di Anna Maria Nicola (di Nicola Restauri di Aramengo), che verrà inaugurato l’8 dicembre per rimanere esposto fino al 5 febbraio 2023. E’ visitabile il sabato e la domenica negli orari di apertura della Canonica. Ogni anno esso viene arricchito di pezzi e scene realizzate con perizia certosina dalla sua creatrice: lungo il perimetro dell’intera sala sono presenti scene di vita quotidiana antica e moderna che ripropongono con dovizia e ricchezza di particolari gli ambienti della drogheria, della panetteria, della macelleria, del maniscalco, per non citarne che alcuni. C’è da perdersi nella contemplazione dei particolari, dei colori, delle forme, che rimandano ad un mondo antico e moderno insieme e alla capacità e bravura dell’artista, che nel suo laboratorio di Aramengo crea vere e proprie opere d’arte in miniatura.

Vi aspetto per scoprire insieme le bellezze del territorio!


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Mi chiamo Raffaella, sono guida abilitata per il Basso Piemonte e lavoro principalmente con ospiti stranieri, per lo più di lingua tedesca. I miei tour toccano diversi aspetti: storico-culturale ed enogastronomico, per unire le eccellenze che il Piemonte sa offrire ai suoi visitatori. Amo la mia regione ricca di cittadine piene di arte e di storia; amo la tranquilla bellezza dei paesaggi delle colline del Monferrato e delle Langhe che invitano a rilassanti passeggiate immersi nella natura, nella cultura e nelle tradizioni.Cerco di trasmettere ai miei ospiti questo amore con passione e professionalità, mostrando attenzione e sensibilità verso le esigenze di ognuno. Insieme scopriremo le sfaccettature più o meno note di un territorio variegato: dai bellissimi scorci panoramici alle prelibatezze gastronomiche, dai prodotti vitivinicoli conosciuti nel mondo ai paesi adagiati sulle colline con le loro curiosità Spero che ne sarete affascinati e che potrete  innamorarvi e appassionarvi al  Piemonte, portando con voi e trasmettendo a chi incontrerete le emozioni e le esperienze provate!

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