La casa-bottega di Jacopo Tintoretto a Venezia

Nel Sestiere di Cannaregio vissero nel tempo numerosi pittori del Cinquecento veneziano, come Tiziano ai Biri di San Canzian, Bonifacio de Pitati a Sant’Alvise, Paris Bordon a San Marzian, tra questi c’è anche Jacopo Tintoretto, che visse ed ebbe bottega in Campo dei Mori in una delle case dei mercanti Mastelli, mercanti di spezie originari della Morea (Peloponneso).

Casa del Tintoretto

Prima di trasferirsi a Cannaregio il Tintoretto abitava nel Sestiere di San Polo, vicino alla Chiesa di San Cassian. In questa zona si era trasferito da Brescia suo padre, un tintore di tessuti, che si chiamava Battista Comin.
La casa dove Tintoretto si trasferì a Cannaregio era vicina alla Chiesa della Madonna dell’Orto. La scrittrice Melania Mazzucco, in uno dei suoi meravigliosi libri dedicati a Tintoretto, dal titolo Jacomo Tintoretto e i suoi figli,  descrive questa chiesa come “il palcoscenico del suo teatro -culla, rifugio, confessionale e cimitero.”
Qui il Tintoretto venne sepolto assieme ad alcuni membri della sua famiglia e proprio qui lui eseguì alcune opere, molto significative.
“La presentazione al tempio di Maria”, che doveva essere la decorazione delle portelle dell’organo, l'”Adorazione del vitello d’oro”, il “Giudizio universale”,  il “Miracolo di Sant’Agnese” e i monocromi con le quattro “Virtù”- Fortezza, Prudenza, Giustizia, Temperanza.
“La presentazione al tempio di Maria” è uno dei capolavori del grande artista.

Dettaglio del dipinto Presentazione di Maria al tempio

Qui Maria bambina sale i 15 gradini, che alludono ai 15 salmi recitati dai pellegrini che salivano a Gerusalemme. Nel dipinto Maria si avvia lentamente verso il sommo sacerdote Zaccaria. Sicuramente qui il Tintoretto si è ispirato, al dipinto del Tiziano, fatto per la Scuola Grande di Santa Maria della Carità (oggi trasformata in Gallerie dell’Accademia), ma il risultato è completamente diverso, il gioco di luci ombre creano movimento e suspence.
Un’altra splendida bambina è Sant’Agnese del Martirio di Sant’Agnese.

 Dettaglio del dipinto Martirio di Sant’Agnese

La Santa muore martire all’età di 12 anni trafitta da un colpo di spada alla gola. Della Santa si era innamorato Licinio, figlio del prefetto di Roma, che lei rifiutò, e questo le costò il martirio.  Tintoretto qui mette in scena sempre giocando con la luce e l’ombra uno dei miracoli che la Santa fece dopo la morte, quando la presa a compassione, fece resuscitare il figlio del prefetto con una preghiera. Qui una luce intensa proviene dall’alto facendo risaltare il volto della piccola Santa, attorniata dalla folla accalcata che assiste al miracolo.
Il pittore Tintoretto dipinge le bambine dei due dipinti, con un grande senso di tenerezza forse spiegabile attraverso gli eventi della sua vita. Il romanzo di Mazzucco ci dà modo di pensare ad una possibile fonte di ispirazione, che scopriremo assieme quando verrete a Venezia.

La Chiesa della Madonna dell’Orto e la zona attorno alla Chiesa sono tra le località più belle da visitare di Venezia.

Chiesa della Madonna dell’Orto – Foto di Clemensfranz

Vi aspetto a Venezia per scoprire insieme gli angoli più autentici della città!


Vorresti organizzare un viaggio in queste zone?

Clicca qui e compila il form: selezioneremo per te la giusta Guida turistica, escursionistica o esperienziale che possa accompagnarti alla scoperta del territorio secondo le tue preferenze e il tuo budget!

Seguici sui canali social per non perdere novità, eventi, consigli e idee per il tuo tempo libero:


Mi chiamo Laura Bumbalova e sono una guida abilitata per Venezia e provincia nonché una guida esperienziale certificata da Assotes. Faccio parte dell’ Associazione guide di Venezia e di PromoGuide Venezia. 
Sono approdata in questa bellissima città a diciotto anni, dopo essere vissuta in paesi diversi. Mi sono innamorata di Venezia quando ero adolescente, ricordo che nel mio primo diario scrissi: “Venezia, tu mi accoglierai come una madre che accoglie il proprio figlio dopo un lungo viaggio” e così è stato!
Di formazione sono storica, storica dell’arte e filologa, il mio percorso formativo è stato lungo e molto interessante, sempre seguito da ottimi risultati. Nel 1994 ho ottenuto la licenza linguistica, conseguita presso la Scuola Nazionale di Cultura con Liceo Italiano di Sofia (Bulgaria), con voto 60/60. Nel 2000 mi sono laureata in Lettere moderne con indirizzo artistico, presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia con voto 110/110 e lode. e nel 2004 ho ottenuto una seconda laurea in Lingue, sempre presso l’Università Ca’Foscari di Venezia con voto 110/110 e lode.
Nello stesso anno ho concluso con successo anche un corso realizzato all’interno del progetto Equal dal titolo “New Economy e Turismo: nuove competenze delle donne in rete” e infine nel  2011 sono diventata dottore di ricerca in Storia presso l’Università Kliment Ochridski di Sofia (Bulgaria) svolgendo una ricerca di carattere storico, iconografico e etnografico su San Teodoro.
Ho lavorato come mediatrice linguistico culturale per il Comune di Venezia, come traduttore per avvocati e Tribunali, come professore a contratto nelle Università di Venezia e Trieste e alla fine ho deciso che era arrivato il momento di usare tutte le mie competenze e conoscenze per offrire ai turisti, che visitano Venezia, un servizio appassionato e professionale come guida turistica. Attraverso i miei tour cerco di informare, far rivivere ed emozionare i miei clienti. Dopo un tour con me non solo vi incontrerete con Venezia, ma vi innamorerete per sempre di lei!

Rispondi