Roma, un’eterna sorpresa – La basilica di nettuno

Tutti rimaniamo abbagliati dalla bellezza del Pantheon, uno dei simboli di Roma e non solo. Ma, a ben vedere, la Città Eterna colpisce anche per quei dettagli, a volte sfuggenti, che però ci raccontano molto sulla storia e la cultura dell’Urbe. Prendiamo, ad esempio, le rimanenze archeologiche poste alle spalle del Pantheon, e che qui vedete in foto. In molti pensano che esse abbiano a che fare con il celebre monumento ma, in realtà, questi resti ci mostrano qualcosa dell’edificio addossato, originariamente, al Pantheon. Un edificio voluto dallo stesso uomo che volle il Pantheon. Un edificio altrettanto incredibile: la Basilica di Nettuno.

La Basilica di Nettuno – Foto de Lalupa

Partiamo dal presupposto che la cosiddetta Basilica di Nettuno fu commissionata da Agrippa, il celebre amico fraterno di Augusto nonché suo generale. Grazie ad Agrippa, fondamentalmente, Augusto poté vincere le sue battaglie, detronizzando tutti gli eventuali pretendenti al trono. Fu Agrippa ad aiutare Augusto a prendere il potere, con le armi e non solo. Infatti il primo imperatore di Roma, per saldare il suo potere e per una sana dose di propaganda politica, promosse Agrippa a edile. Questa era una carica pubblica importante poiché sovrintendeva, tra le molte cose, alla realizzazione degli edifici pubblici. Grazie a questo ruolo Augusto poté abbellire Roma con straordinari edifici capaci, allo stesso tempo, di legare sempre di più il suo potere e la sua figura. Tornando però alle campagne belliche vinte da Agrippa c’è anche da dire come quest’ultimo fu glorificato soprattutto per le sue imprese navali. Celebre, ad esempio, fu la vittoria intrapresa contro la flotta ribelle di Sesto Pompeo (figlio del famoso Pompeo Magno), che stava mettendo in grande difficoltà Roma e Augusto.  Con questa vittoria, colta nel 36 a.C., Agrippa stessa fu insignito della corona navale, un’altissima onorificenza militare. Non è dunque un caso se questa basilica, costruita per volere di Agrippa proprio a ridosso del Pantheon, fu dedicata a Nettuno, dio dei mari per gli antichi romani. 

Originariamente la cosiddetta Basilica di Nettuno doveva essere già impressionante di suo, sebbene ciò che possiamo vedere oggi risale alla ricostruzione accorsa durante il regno dell’imperatore Adriano, nel II secolo d.C. Quest’ultimo provvide anche a ricostruire il Pantheon, distrutto da un devastante incendio. Dobbiamo immaginare che la basilica, già dalle sue origini, fu costruita seguendo i classici dettami architettonici e stilistici tipici di questo particolare edificio il quale, tra l’altro, aveva una funzione civile e non religiosa come oggi si potrebbe pensare. La pianta della basilica era longitudinale, aveva due absidi enormi lungo i lati corti e l’ingresso sul lato lungo.

Interessante è notare alcuni rilievi in marmo sopravvissuti nel corso dei millenni, e oggi ben visibili sulle grandi mura in laterizio poste dietro il Pantheon. Tra le figure realizzate notiamo un grande tridente che sembra sorgere da una conchiglia, chiaro simbolo ricollegabile a Nettuno. Questi pochi resti ci mostrano ciò che rimase di un grandioso edificio. Ci mostrano anche ciò che rimane della memoria storica di un personaggio che fece, a tutti gli effetti, la storia di Roma aiutando Augusto e la sua politica. Tali resti ci mostrano come un singolo edificio sia uno spaccato, sociale e non solo, dell’intera Urbe.

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Mi chiamo Gianluca Pica e sono una guida turistica ufficiale di Roma. Il motivo di questa scelta? La mia passione per una città incredibile come Roma! Per questo il mio percorso di studi e le materie che più amo, come storia dell’arte o archeologia, hanno come unico scopo quello di approfondire la conoscenza di questa città. Volete farlo anche voi? Vi aspetto!

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