Belgio: eventi, cultura e divertimento

Benvenuti in Belgio, un piccolo Paese posto tra Francia e Germania che rappresenta ormai da sessantacinque anni il cuore pulsante della vita politica europea. Questo Stato è diviso in tre aree geografiche distinte: le Fiandre a nord, la Vallonia a sud e la metropoli di Bruxelles nel mezzo. Inutile negare che lo sviluppo territoriale è legato proprio alla sua posizione strategica nel centro del Vecchio Continente in una zona pianeggiante e ricca di fiumi, naturali vie di comunicazione. Da queste premesse, il Belgio è progredito nei secoli assimilando le culture dei popoli che hanno abitato l’area. Galli, romani, merovingi, carolingi, borgognoni, spagnoli, francesi, olandesi e tedeschi sono stati coloro che hanno influenzato questo Paese, rendendolo un unicum a livello mondiale. Il Belgio eccelle poi in numerosi settori produttivi e da decenni investe sulla promozione culturale e turistica al pari dei potenti Stati confinanti. A tal fine, oggi verranno presentate alcune rilevanti iniziative artistiche che si svolgono nella capitale per poi raccontare due luoghi della Vallonia che ho avuto il piacere di visitare recentemente.

Vetrata della Cattedrale di San Michele di Bruxelles

Poche città europee hanno un fermento artistico paragonabile a quello della capitale belga. Durante l’anno le iniziative culturali si susseguono senza sosta nella città coinvolgendo musei, gallerie e luoghi pubblici. Esiste poi un luogo poco fuori dal centro che da anni ha catalizzato l’attenzione dei grandi appassionati d’arte. Si tratta del Brussels Expo, edificio di 115.000 metriquadrati creato nel 1935 e restaurato nel 1958 per la prima esposizione internazionale dopo la Seconda Guerra Mondiale (poco lontano si trova il simbolo di quell’evento e della città stessa: l’Atomium). Sono due le fiere di importanza globale che qui vengono organizzate: la BRAFA Art Fair e l’Art Brussels. La prima si tiene tra fine gennaio e inizio febbraio ed è la più antica esposizione d’arte antica e moderna d’Europa, giunta quest’anno alla sua 68° edizione. La seconda si svolge nella seconda metà di aprile ed è una rinomata mostra d’arte contemporanea, capace di accogliere oltre 25.000 persone fin dal 1968. Il Belgio non si limita alla sola Bruxelles e ora ci spostiamo a sud per scoprire due luoghi storici della Vallonia.

Stand 97 presso la BRAFA Art Fair con il Cavaliere di Durer di Alessandro Mendini in primo piano

A una ventina di chilometri a sud di Bruxelles si trova un sito così famoso da essere sempre presente nei libri scolastici perché emblema della sconfitta napoleonica. Si tratta di Waterloo, località dove è stata combattuta l’ultima battaglia tra l’esercito francese e quello della settima coalizione che riuniva inglesi, olandesi, prussiani e austriaci. L’area si estende per 1.500 metri quadrati ed è divisa in quattro parti. La prima corrisponde al cosiddetto Lion’s Mound, una collina con una statua celebrativa a forma di leone eretta nel 1826, dalla cui sommità si può spaziare sull’intero campo di battaglia. La seconda è la Fattoria di Hougoumont, postazione avanzata che proteggeva la destra degli Alleati e che fu teatro di aspri combattimenti. La terza è la Rotonda del Panorama della Battaglia di Waterloo realizzata nel 1911 e al cui interno si trova un monumentale dipinto celebrativo. Infine la quarta è il Memoriale 1815, inaugurato per il bicentenario nel 2015, dove sono raccontate nei minimi dettagli le operazioni belliche che si susseguirono in quelle fatidiche otto ore, anche tramite installazioni multimediali.

Pannello didattico con la mappa dell’area della battaglia di Waterloo e delle quattro aree celebrative

A cinquanta chilometri a sud-est di Waterloo si trova poi Namur con la sua grandiosa fortezza. Questa città di 110 mila abitanti è il capoluogo della Vallonia pur essendo la seconda città per popolazione dopo Liegi. La sua fortuna deriva dalla posizione strategica, lungo la confluenza dei fiumi Mosa e Sambre, che gli ha permesso di godere di numerosi vantaggi commerciali. Come accennato, tra le attrazioni locali spicca la cosiddetta Cittadella di Namur, classificata come Patrimonio Maggiore della Vallonia e sede di un vasto parco dove spicca la scultura dorata a forma di tartaruga “Utopia” realizzata dall’artista belga Jan Fabre. La storia della fortezza inizia oltre 6.000 anni fa e tra le sue mura interne si possono ancora notare alcuni resti romani e medievali mentre quelle esterne risalenti al XIX secolo furono utilizzate fino al 1977 quando l’area venne completamente demilitarizzata e donata al comune. Merita poi una visita il centro storico per scoprire la Cattedrale tardobarocca di Sant’Albano e il Beffroi ossiala torre civica poi diventata campanile e iscritta nella lista UNESCO dal 1999.

Foto panoramica scattata dalla cinta esterna della Cittadella di Namur

In conclusione, il Belgio è uno Stato che nonostante le sue ridotte dimensioni ha molto da offrire ai propri visitatori, riuscendo anche a stupire con la propria cucina così ricca di influssi. Per i più assetati ci sarà sicuramente una birra adatta tra le numerosi varianti disponibili e per i più affamati ci sono le patatine fritte e i numerosi dolci al cioccolato oltre ai famosi waffles!


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Mi chiamo Francesco Munari e sono un giovane economista specializzato nell’ambito culturale e sostenibile. Mi piace ricercare le cose belle e lavoro per valorizzarle. Provengo da una famiglia di designers veneti e a questo background ho aggiunto gli studi universitari economici, artistici ed ambientali. Avere un profilo così ibrido mi consente non solo di analizzare ciò che mi circonda con occhi sempre nuovi ma anche di vedere sinergie dove altri non le vedrebbero. Sogno di gestire un sito UNESCO con impatto zero sull’ambiente.

Un commento

  1. Amo molto il Belgio che è davvero uno scrigno pieno di gioielli come Gand, Bruges, Anversa, Tournai. Quest’anno poi a Bruxelles si celebra l’anno dell’Art Nouveau con tante iniziative interessanti.

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