Le Terre del Custoza (VR)

Colline Moreniche del Garda: mille sorprese!

Oggi faremo un viaggio attraverso incantevoli colline esplorando le Terre del Custoza, in provincia di Verona; ricche di bellezze naturali, situate sulla sponda meridionale delle colline moreniche a sud-est del Lago di Garda, racchiuso tra il fiume Mincio ad est e il fiume Chiese.

Le Terre del Custoza comprendono 5 comuni: Sommacampagna, Sona, Valeggio sul Mincio, Bussolengo e Villafranca di Verona.

Vigneti delle Terre del Custoza

Le Colline Moreniche sono un angolo di paradiso chiamate anche la Piccola Toscana!
Un susseguirsi di dolci colline, rilievi, prati e piccoli specchi d’acqua sorgiva, memoria dell’antico ghiacciaio che ha depositato detriti modellando le forme dell’odierno paesaggio.

Un ambiente costituito da boschi di carpini, querce e ginepro, coltivazioni ortofrutticole, cerealicole e soprattutto vigneti, dove alcune creste o sommità delle colline sono coronate di cipressi.

Vigneti delle Terre del Custoza

Per apprezzarne la naturale bellezza bisogna prima di tutto conoscere l’origine di queste colline, che risalgono all’epoca delle due ultime glaciazioni, quando ancora il Garda era un enorme ghiacciaio che spingeva a valle rocce, sassi, argilla e limi, depositandoli ai propri margini.

Questi depositi, con il passare dei millenni, divennero vere e proprie colline che il tempo e le acque modellarono e rivestirono di una rigogliosa vegetazione donando loro l’aspetto che ancora adesso possiamo ammirare.

Quando si parla di Terre del Custoza si parla di Colline Moreniche, di Vino e di storia.

Su queste meravigliose colline oggi si coltivano la vite e l’ulivo, si respirano storia e cultura, si percorrono chilometri di strade ciclabili costeggiando il fiume Mincio, con tracciati adatti anche alle famiglie.
Il più famoso itinerario è l’Anello delle Terre del Custoza un percorso cicloturistico lungo 65 km che permette di esplorare tutto il territorio transitando all’interno dei centri dei 5 capoluoghi comunali.

Le Terre del Custoza

Non molti conoscono il patrimonio che le Terre del Custoza offrono, spesso è solo un territorio di passaggio per raggiungere il Lago di Garda, ma per gli amanti della storia, della natura, del buon vino e cibo è il luogo ideale che merita senz’altro una sosta.

Percorrendo le dolci colline troviamo traccia delle battaglie del Risorgimento italiano in particolare della Battaglia di Custoza avvenuta durante la seconda Guerra d’Indipendenza. E’ proprio qui che è nata la storia del Tamburino Sardo, che venne poi raccontata in forma romanzata dallo scrittore Edmondo De Amicis. In memoria di questa storia alcuni luoghi hanno preso il suo nome, troviamo infatti sia un Ristorante che una Cantina con il nome Tamburino Sardo.

Proseguendo con il nostro viaggio andiamo alla scoperta della tradizione enogastronomica che qui rappresenta davvero un’eccellenza: oltre ai vini DOC troviamo Tortellini di Valeggio, Sfogliatine di Villafranca, Broccoletto di Custoza.

Sicuramente il meno conosciuto è il Broccoletto di Custoza, ortaggio tipico divenuto recentemente Presidio Slow Food.

Con un gusto delicato e leggermente dolce, il broccoletto di Custoza si consuma prevalentemente lessato e condito con olio d’oliva extravergine del lago di Garda, sale, pepe e uova sode, si assapora al meglio se accompagnato da un buon bicchiere di Bianco di Custoza doc, e viene utilizzato anche per preparare ottimi primi piatti di pasta e risotti.

Una versione più sfiziosa è senz’altro il Broccoletto fritto ottimo anche come aperitivo sempre abbinato ad un calice di Bianco di Custoza Doc.
Io non ho resistito a degustarlo nel modo più tradizionale lessato e condito con olio di oliva!

Il Broccoletto di Custoza è anche detto l’ortaggio che cresce tra le vigne!

Ed è proprio in questo territorio ad alta vocazione vitivinicola che viene prodotto il Custoza Doc.
La particolare ricchezza dei suoli ha contribuito alla piacevole freschezza e leggera aromaticità.

La peculiarità del Custoza, a differenza di altri vini bianchi italiani Doc, è quella di non essere prodotto da un unico vitigno, ma da un uvaggio tradizionale che oltre alle varietà autoctone della garganega, del trebbianello e della Bianca Fernanda utilizza anche altre uve coltivate nella zona permettendo di avere un vino con una grande complessità aromatica.

Il suo profumo ricorda note fruttate e floreali, accompagnate talvolta da sentori di erbe aromatiche e di spezie.

E’ un vino che si abbina facilmente a molti piatti, è ottimo come aperitivo e in abbinamento con salumi, primi piatti, formaggi e verdure cotte delicatamente.

Accanto al Custoza tradizionale, alcuni produttori realizzano anche piccole quantità di Custoza Superiore, proveniente da uve di alcuni cru locali, di Custoza Spumante e di Custoza Passito.

Sono numerose le cantine che si possono incontrare lungo il percorso dove senz’altro è d’obbligo una sosta per degustare prodotti unici e scoprire oltre al Custoza Doc anche il Chiaretto e Bardolino Doc.

Andando a caccia rarità, non tutti sanno che proprio in questo territorio si nasconde una piccola cantina che non produce i vini classici Custoza o Bardolino ma bensì uno spumante metodo classico.
Questo vino è divenuto famoso nel mondo perché prodotto con i vitigni dello Champagne, è si proprio lo Champagne: Chardonnay, Pinot Nero e Pinto Meunier! Ovviamente non può essere chiamato Champagne, ma è indubbiamente una delizia.

I vigneti si trovano sul Monte Spada, la collina più alta della zona, con un terreno calcareo ricco di gesso, lo stesso che dona allo Champagne la sua caratteristica mineralità. La zona è già vocata allo Chardonnay, presente nel disciplinare del Bianco di Custoza, ma la scommessa del produttore si basa sulla coltivazione di Pinot Nero e di Pinot Meunier, con l’obiettivo di aggiungere carattere e longevità (con il primo) ed eleganza (con il secondo) alla bollicina “più francese tra le italiane”.

La cantina si chiama Zamuner e vi consiglio davvero di passare a trovarli e degustare i loro vini.

Ora non vi resta che mettervi in viaggio e raggiungere queste dolci colline: vi aspetto!


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Mi chiamo Albina Durante, sono Sommelier professionista Fisar e Wset Certificated, amo profondamente il mondo del vino e il suo territorio. Non sono cresciuta in una cantina, ma vivo in Valpolicella, terra per la quale ho una grande passione e che mi ha permesso di sviluppare la mia esperienza lavorativa nel settore del vino e del turismo enogastronomico.
Negli anni ho acquisito competenze professionali e tecniche per approcciare e comunicare il vino in modo efficace . Ho seguito corsi e master di degustazione, marketing e comunicazione del vino. L’aspetto emozionale nel degustare il vino è quello che più cerco. Sono membro dell’associazione Donne Del Vino, di Fisar e di Slow Food, collaboro con la Strada del Vino Valpolicella e la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. Sono certificata con l’Organizzazione Mondiale del Turismo UNWTO con il Mastering Wine Tasting.

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